Orte – (a.c.) – “No al tempio crematorio al cimitero comunale”. Lo chiedono in una petizione rivolta ai consiglieri comunali di Orte un gruppo di residenti delle zone di San Michele e Le Grazie.
Il documento è stato firmato da circa 250 persone e protocollato lo scorso 9 marzo.
“Il tempio crematorio – si legge nella petizione – può essere una fonte di emissione d’inquinanti ambientali, in particolare diossina, monossido di carbonio e mercurio”. Inoltre, secondo i firmatari, è necessario “effettuare una valutazione costi-benefici, sotto il profilo della tutela ambientale e salvaguardia della salute della popolazione, considerato che nella nostra provincia è già presente un servizio di cremazione a Viterbo” e poi “la realizzazione di un tempio crematorio non corrisponde alla reale esigenza della comunità ortana, poiché la tumulazione rappresenta la sepoltura più richiesta”.
La petizione dei cittadini contro la costruzione del tempo crematorio sarà discussa giovedì mattina, nel corso della seduta del consiglio comunale.
L’assessore all’Ambiente e Urbanistica Roberta Savoia spiega: “In questo momento c’è una convenzione firmata, ovviamente non da noi, che abbiamo sempre osteggiato questo progetto anche quando eravamo in opposizione. Sicuramente quest’appello della popolazione è un allarme che va preso in seria considerazione, perché non si può negare che esista un problema d’inquinamento ambientale legato ai templi crematori. In consiglio comunale informeremo i cittadini sullo stato dei fatti”.
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