Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cultura - Sabato la presentazione del libro di Mondini e Loiodice - Tra domani e domenica altri tre appuntamenti: Bentivoglio con "Raffaello pittore e architetto a Roma", il concerto del quartetto acustico PizziCanto e la passeggiata racconto "Come l’uomo imparò ad amare la roccia"

Terza tappa per il festival culturale dell’area Etrusco Cimina – A Nepi si parla dell’affare Modigliani

Condividi la notizia:

Nepi - Piazza del Comune

Nepi – Piazza del Comune


Viterbosponsorizzato – Si apre il terzo weekend del festival culturale dell’area Etrusco Cimina.

Salutata tra gli applausi la tappa di Soriano nel Cimino con Pontuale, Quattranni, il Faber folk trio e la consueta passeggiata racconto, la manifestazione si sposta poco più a sud per un nuovo fine settimana ricco di eventi. Quattro, come sempre, gli appuntamenti da non perdere a partire da domani pomeriggio fino a domenica mattina.


Enzo Bentivoglio

Enzo Bentivoglio


Alle 18 di domani, venerdì 18 marzo, la biblioteca comunale ospita la presentazione del libro “Raffaello pittore e architetto a Roma” di Enzo Bentivoglio. Il volume, edito in occasione dei cinquecento anni dalla morte di Raffaello (1520-2020), prende in esame – aggiornando studi già pubblicati – alcune emblematiche opere da lui realizzate a Roma dal 1508, anno del suo arrivo nell’Urbe, nelle quali dà prova di eccezionali doti di sintesi nella rielaborazione dell’antico, che l’artista tramuta magistralmente in “moderno”.

Le opere analizzate sono il Ritratto di Giulio II, la Scuola di Atene delle Stanze Vaticane, la Cappella Chigi in Santa Maria del Popolo e la Chiesa di Sant’Eligio degli Orefici. Il volume si chiude con un saggio dedicato al rapporto tra Raffaello e l’antico, che vede l’artista-architetto in una duplice posizione: quella “istituzionale”, in qualità di Soprintendente alle vestigia antiche di Roma, e quella “personale”, legata ai propri riferimenti culturali e alla propria ricerca artistica che trae dall’antichità continui spunti creativi, poiché volta a impadronirsi del ‘codice’ che aveva consentito agli antichi di conferire tanta “bellezza” ai loro monumenti.


Dania Mondini e Claudio Loiodice

Dania Mondini e Claudio Loiodice


Sabato 19 marzo alle 18 il festival si sposta alla sala Nobile per la presentazione del libro “L’affare Modigliani” scritto a quattro mani dalla giornalista Dania Mondini e dall’ex agente sotto copertura Claudio Loiodice.

Mercanti disposti a tutto, il cui unico interesse è il profitto. Opere che in poco tempo acquisiscono un valore immenso, decuplicando le stime. Un business pari ad almeno 11 miliardi di euro, che probabilmente non sarà sfuggito alla criminalità organizzata e ai riciclatori internazionali. A fronte di 337 opere censite nel catalogo più accreditato, sul mercato oggi ne circolano oltre 1200 a firma dell’artista. Nemmeno un’opera su quattro è originale. Intorno alla figura e ai dipinti di Modigliani continuano da esattamente un secolo a intrecciarsi segreti, crimini e misteri. In questo libro incontreremo personaggi che hanno lasciato un segno perpetuo nella storia dell’arte, come Pablo Picasso.

Il libro solca le strade e i vicoli della Parigi dei primi del Novecento e ci rimane per settant’anni, poi arriva in Italia, seguendo il destino funesto e criminale di tutti i grandi protagonisti di una storia che ha affascinato gli autori e che conquisterà anche molti lettori. Otto capitoli che hanno portato gli scrittori a visitare molte città italiane (Livorno, Roma, Genova, Palermo), ma anche Londra, Ginevra, per raccogliere testimonianze preziose e documenti, molti dei quali inediti e rivelatori, qui per la prima volta resi pubblici. Questo e molto altro, in un’inchiesta che svela trame e interessi illeciti all’ombra del grande Modì, a cento anni dalla morte.

Dania Mondini, giornalista e conduttrice Rai, da anni è uno dei volti del Tg1 del mattino. Ha condotto rubriche economiche e notiziari per il Tg3 e per Rai news 24, testate per le quali ha realizzato numerose inchieste. Ha lavorato per quindici anni nella carta stampata, occupandosi prima di cronaca poi di economia per il Messaggero, l’Ansa, il Globo, il Tempo e il Mattino. Claudio Loiodice, membro dell’American society of criminology, è stato per trent’anni ispettore della polizia di stato nelle sezioni criminalità organizzata, omicidi, rapine e sequestri di persona. Per dodici anni agente sotto copertura, infiltrato in diverse organizzazioni criminali internazionali. Esperto in crimini finanziari, riciclaggio e frodi internazionali, dirige una società specializzata a Londra.


Il quartetto PizziCanto

Il quartetto PizziCanto


Sempre sabato 19 marzo ma alle 21 è in programma il concerto del quartetto PizziCanto, che porta a San Biagio una ventata di musica tradizionale proveniente dal sud Italia.

Il quartetto acustico PizziCanto nasce nel 2007 sotto la direzione artistica del musicista cileno Gabriel Aguilera Valdebenito con l’intento di esplorare la possibile convivenza e contaminazione reciproca attraverso brani dei repertori tradizionali del Sud Italia e del Sud America.

La peculiare sonorità che ne emerge e che caratterizza questa prima fase cede il passo, nel 2012, dopo un parziale mutamento di organico, ad una ricerca più incentrata sul Mediterraneo e sul Centro Italia: accanto a pizziche, tarantelle, moresche e tammurriate del patrimonio tradizionale pugliese, calabrese, siciliano e campano, prendono corpo le prime composizioni originali che rispettano, attraverso un’attenta e curiosa versatilità, i canoni musicali tipici della tradizione italiana.

Gli arrangiamenti articolati, le ritmiche trascinanti, e i costanti riferimenti a diversi generi e culture, rendono il nuovo sound dei PizziCanto versatile e adatto sia a concerti teatrali, che a feste popolari ed in particolar modo, all’accompagnamento di danze folkloristiche.


Viterbo - Antonello Ricci

Antonello Ricci


Anche a Nepi la chiusura è affidata a “Un paesaggio può!”, la passeggiata racconto a cura delle Comunità narranti e dei narratori di comunità capitanati da Antonello Ricci. L’evento, che segue l’itinerario del festival, è in programma per domenica 20 marzo alle 10,30.

“Nepi, uomini e mura. Come l’uomo imparò ad amare la roccia”. E’ questo il tema della passeggiata racconto che parte dal piazzale della Bottaia. E’ un viaggio attraverso Nepi alla ricerca di segni, strade, suoni e pensieri degli uomini che l’hanno abitata. La bizzarra compagnia dell’Armata Brancaleone scorterà i partecipanti fino alla porta d’accesso per lasciarli entrare dentro le mura, tra i dolori di Lucrezia e la conversione alla cristianità del popolo nepesino grazie ai santissimi Tolomeo e Romano. Il popolo nepesino svelerà le sue origini contadine e – scivolando lungo le strade del borgo – si arriverà fin dove si svela il convento di San Tolomeo stagliato sullo sfondo del monte Soratte. Ancora due passi per lo sperone dove la città ha fine, nel suo più profondo simbolo di austerità e beatitudine. E da lì l’ultimo volo, per la libertà.

La durata dell’evento di un’ora e 45 minuti. Conducono le narratrici Liliana Scaffa (regia e scelta testi) e Maria Letizia Cecconi (letture). Intermezzi  e “pettegolezzi” narrativi di Ricci. La partecipazione è libera ma è gradita la prenotazione Whatsapp al numero 3939373586. Le passeggiate, organizzate in osservanza della normativa di contenimento del Covid, sono trasmesse in diretta Facebook.


Il programma del festival culturale dell'area Etrusco Cimina

Il programma del festival culturale dell’area Etrusco Cimina


Il festival culturale dell’area Etrusco Cimina è realizzato dal Sisc (Sistema integrato dei servizi culturali dell’area Etrusco Cimina) con il sostegno della regione Lazio per biblioteche, musei e archivi e in collaborazione con i comuni di Bassano Romano, Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Gallese, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Carbognano, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano e la fondazione Carivit con il museo della ceramica della Tuscia.

Maggiori informazioni sulla pagina facebook Festival culturale dell’area Etrusco Cimina.


Informazione pubblicitaria


Condividi la notizia:
16 marzo, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/