![]() Marco Vento |
– Ancora nessuna traccia di Marco Vento che potrebbe essere scomparso dopo aver saputo di avere una ischemia cerebrale.
Il 46enne di Pescia Romana è scomparso ieri nei pressi di Pisa.
Marco Vento era andato in Toscana a far visita alla moglie all’ospedale di Cisanello dove era ricoverata.
Dopo aver fatto visita alla moglie è scomparso. La sua auto, una Nissan Micra, è stata trovata dai carabinieri in una piazzola nei pressi del ponte delle Bocchette sul fiume Arno a poca distanza dall’ospedale.
La moglie di Marco Vento avrebbe già fatto ritorno a casa.
“Marco, il 7 marzo – si legge in una nota ufficiale della prefettura di Pisa -, a seguito di alcuni disturbi associati a mal di testa e fiacchezza alle gambe, aveva fatto una tac presso l’ospedale di Cisanello dalla quale era emerso un principio di ischemia ma, nonostante il parere contrario dei sanitari, aveva rifiutato il ricovero. Dopo aver normalmente pernottato in albergo, la mattina dell’8 marzo aveva fatto visita alla moglie e ricevuto una telefonata dal suocero, a seguito della quale, intorno alle ore 12, si sono perse le sue tracce”.
A segnalare la scomparsa dell’uomo è stato ieri il cognato, che non avendolo visto rientrare si è insospettito e ha chiamato i carabinieri.
Per tutta la giornata di ieri i vigili del fuoco, i carabinieri e la capitaneria di porto hanno setacciato il fiume Arno, le sue rive e il tratto di mare vicino alla foce compreso le spiagge.
La prefettura di Pisa, che coordina le ricerche, ha mobilitato questura, arma dei carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale dello Stato, corpo dei vigili del fuoco, capitaneria di porto di Livorno e protezione civile.
Ieri sera alle 19 il prefetto ha convocato l’unità di crisi e ha affidato la responsabilità operativa delle attività di ricerca al comandante provinciale del corpo dei vigili del fuoco di Pisa.
Marco Vento, di carnagione chiara, occhi marroni, capelli castani, stempiato, alto circa m. 1,74 e di peso circa kg. 87, al momento dell’allontanamento indossava una maglia a righe orizzontali celesti e rosse, giacca con cappuccio color marrone, jeans, scarpe da ginnastica marroni.
Non aveva problemi economici, gestiva un’azienda agricola a Capalbio, e i rapporti con la famiglia erano buoni.
La nota ufficiale della prefettura di Pisa sulla scomparsa di Marco Vento
Alle ore 19 del 9 marzo, dopo circa 30 ore di ricerche ininterrotte da parte del personale dell’arma dei carabinieri, dei vigili del fuoco, della capitaneria di porto e delle altre forze e corpi di polizia, il prefetto Francesco Tagliente ha ritenuto di convocare l’unità di crisi con tutti i soggetti previsti nel piano provinciale di ricerca delle persone scomparse per valutare ogni possibile ulteriore risorsa utile da impiegare nelle ricerche del sig. Marco Vento.
Presenti alla riunione rappresentanti di questura, arma dei carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale dello Stato, corpo dei vigili del fuoco, capitaneria di porto di Livorno, protezione civile del comune di Pisa e della provincia di Pisa e 118.
Il prefetto ha informato i presenti di aver coinvolto il commissario straordinario delle persone scomparse prefetto Paola Basilone e la prefettura di Viterbo, provincia di residenza dello scomparso.
Nel corso della riunione è emerso che Marco Vento, di anni 45, nato a Orbetello il 5 giugno 1967 e residente a Montalto di Castro (VT), si trovava a Pisa per un ricovero della moglie presso l’ospedale di Cisanello per alcuni accertamenti ed è improvvisamente scomparso l’8 marzo alle h. 12,00 dopo aver abbandonato l’auto aperta in prossimità del ponte delle Bocchette a Pisa (località Putignano).
L’uomo, di carnagione chiara, occhi marroni, capelli castani, stempiato, alto circa m. 1,74 e di peso circa kg. 87, al momento dell’allontanamento indossava una maglia a righe orizzontali celesti e rosse, giacca con cappuccio color marrone, jeans, scarpe da ginnastica marroni. È emerso, altresì, che l’uomo non aveva problemi economici ed i rapporti con la famiglia erano sereni.
Lo scomparso, il giorno prima, a seguito di alcuni disturbi associati a mal di testa e fiacchezza alle gambe, aveva fatto una tac presso l’ospedale di Cisanello dalla quale era emerso un principio di ischemia ma, nonostante il parere contrario dei sanitari, aveva rifiutato il ricovero. Dopo aver normalmente pernottato in albergo, la mattina dell’8 marzo aveva fatto visita alla moglie e ricevuto una telefonata dal suocero,a seguito della quale, intorno alle ore 12.00, si sono perse le sue tracce.
Per tutta la giornata i vigili del fuoco, i carabinieri e la capitaneria di porto hanno setacciato il fiume Arno, le sue rive ed il tratto di mare vicino alla foce compreso le spiagge.
In relazione allo scenario delineato, il prefetto ha affidato la responsabilità operativa delle attività di ricerca al comandante provinciale del corpo dei vigili del fuoco, al quale faranno capo tutte le unità delle forze e corpi di polizia, della protezione civile e del volontariato. Pertanto, è stato concordato che ogni utile segnalazione da parte dei cittadini e volontari coinvolti nelle ricerche potrà essere fatta al numero di emergenza 115.
Prefettura di Pisa
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