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Economia - Secondo i dati Consob, il giro d'affari è aumentato di oltre 10 miliardi in un solo anno

Investimenti finanziari: sempre più diffuso tra gli italiani il trading online

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Viterbo – sponsorizzato – Non si arresta il boom del trading online, una modalità di investimento che già da alcuni anni è uno dei principali trend nel settore finanziario.


Trading online

Trading online


E se gli anni della pandemia hanno visto un vero e proprio exploit di nuovi utenti, come rivela il VII rapporto elaborato dalla Consob sulle modalità di investimento dei cittadini italiani, anche oggi che le restrizioni hanno lasciato il posto a una ritrovata libertà di movimento, sono moltissimi gli utenti che hanno scelto di puntare sul trading.

Secondo i dati raccolti dall’organo di vigilanza italiano, il settore è cresciuto di più di un terzo tra il 2019 e il 2020, passando da un giro d’affari pari a 31 miliardi a oltre 41 miliardi. Inoltre, è aumentato anche il volume delle transazioni, che sono passate da 137 miliardi di euro a 144 miliardi di euro lordi. Tra gli asset che più richiamano l’attenzione degli utenti, sempre secondo il report della Consob, emergono con decisione le criptovalute, considerate dalla maggioranza degli investitori un prodotto fortemente attrattivo.

Visto il grande interesse che ruota attorno a questo mondo, oggigiorno sul web è possibile trovare molti approfondimenti dettagliati in merito a come funziona il trading online, messi a disposizione da portali specializzati come tradingonline.com, che rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli aspiranti investitori.

In questo modo si possono ricavare informazioni utili sia per quanto riguardo la tipologia di asset sulla quale è possibile investire, sia per le piattaforme migliori da utilizzare. Proprio quest’ultimo aspetto, infatti, riveste un’importanza fondamentale per la buona riuscita dell’investimento.

È importante avvalersi solo di operatori regolarmente certificati che siano in possesso delle principali licenze nazionali. In Italia, ad esempio, è proprio la Consob che si occupa vigilare sui broker che propongono servizi di mediazione finanziaria, mentre a livello europeo, è la licenza emanata dalla CySEC a garantire agli utenti l’affidabilità della piattaforma.

Le migliori piattaforme per fare trading online

Tra le piattaforme migliori per fare trading online si distinguono quelle che, oltre a presentare un alto livello di sicurezza, propongono anche una buona varietà di asset e commissioni basse. Inoltre, altri aspetti da tenere in considerazione per la scelta del broker sono la presenza di materiale informativo messo a disposizione gratuitamente per gli utenti (come corsi, e-book, video…), la possibilità di usufruire del conto demo gratuito e quella che include, nella rosa degli asset disponibili, anche i CFD.

Tra i broker più apprezzati dagli utenti emergono eToro, che si è distinta per aver ideato la funzionalità del Copy trading, Capital.com, Trade.com ed FP Markets. Nel panorama del trading online si distinguono in genere fra due tipologie di piattaforma diverse: la prima è composta dai cosiddetti broker Market maker, ovvero quelli che fungono da intermediario diretto tra l’utente e il mercato, e quelli Direct Market access, che, cioè, si limitano a far entrare l’investitore nel mercato senza esercitare nessun altro tipo di operazione. In genere, la maggioranza degli utenti si rivolge a un broker di tipo Market maker perché, altrimenti, necessiterebbe di un bagaglio di conoscenza di tipo professionale per operare.

I costi del trading online

Rispetto alle modalità di investimento tradizionali, come, ad esempio, quella che prevede l’intermediazione di una banca, il trading online presenta costi nettamente inferiori. In genere, le commissioni fisse vengono applicate dalle piattaforme che permettono un accesso diretto al mercato, mentre i broker Market maker, soprattutto per quanto riguarda alcuni tipi di asset (come gli ETF e le criptovalute), non le applicano.

Poi, bisogna considerare lo spread, ovvero la differenza di prezzo che intercorre tra il prezzo fissato dal proprio broker (di norma molto basso) e quello fornito dal mercato. L’utente deve inoltre prestare attenzione alle commissioni overnight, quelle, cioè, che vengono applicate dalla piattaforma sulle posizioni aperte dopo le ore 23.


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25 marzo, 2022

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