Viterbo – “Ci volete schiavi, ci troverete ribelli”. Oltre ottanta mezzi agricoli con le bandiere tricolori in testa sono diretti verso piazza del comune a Viterbo “per chiedere di essere ascoltati dal prefetto e dal sottosegretario Francesco Battistoni e dirgli che con questi aumenti dei costi siamo a un passo dal collasso”.
Viterbo – Crisi e caro gasolio, la protesta degli agricoltori
Una manifestazione spontanea, senza sigle sindacali, organizzata da agricoltori, allevatori e contoterzisti. Oltre 150 gli imprenditori in piazza. Molti paventano anche la disdetta delle deleghe sindacali, “perché – spiegano gli agricoltori – non ci sentiamo più rappresentati”.
Viterbo – Crisi e caro gasolio, la protesta degli agricoltori
Il corteo è partito dalmparcheggio in fondo al parco commerciale San Lazzaro a nord di Viterbo, è proseguito lungo la tangenziale e ha poi puntato dritto verso Valle Faul. Da qui una delegazione è andata verso piazza del comune dove ha sede la prefettura.
Marco Marini
“Chiediamo un incontro con il prefetto Giovanni Bruno – ha detto uno degli organizzatori della manifestazione, Marco Marini, allevatore di Soriano nel Cimino -. Abbiamo scritto a lui e al sottosegretario Francesco Battistoni ma nessuno dei due ci ha risposto”.
Viterbo – Crisi e caro gasolio, il corteo di protesta degli agricoltori
L’incontro c’è stato poco dopo, gestito dall’avvocato degli agricoltori Angela Ricci ricevuta, assieme ad alcuni manifestanti, dai rappresentanti della prefettura che si sono impegnati a portare le istanze degli agricoltori davanti al governo. I manifestanti hanno chiesto infine la convocazione di un tavolo tecnico per affrontare la crisi che sta investendo pesantemente il settore con istituzioni e rappresentanti del territorio.
In strada ci sono anche un mezzo di trasporto del reparto mobile della polizia venuto da Roma, la polizia stradale, la digos, i carabinieri e la polizia locale. Il traffico è stato deviato all’altezza delle due rotonde nei pressi del cimitero San Lazzaro e lungo la Tuscanese.
Vittorio Lopez
“La cosa scatenante – ha detto Vittorio Lopez, titolare di un’azienda agricola e un vicariò a Vetralla – è stato l’aumento assurdo del gasolio e i prezzi bassi del latte. Le attività agricole, che già erano al limite, adesso sono in profonda crisi. Aspettiamo che le istituzioni capiscano la situazione e ci vengano incontro facendosi carico delle nostre richieste. Servirebbe infine anche una manifestazione nazionale che unisca tutti”.
Viterbo – Crisi e caro gasolio, la protesta degli agricoltori
Mezzi e agricoltori vengono da tutta la Tuscia. “Siamo al limite della sopravvivenza – ha concluso Marini – e della sopportazione. Se continua così un pezzo fondamentale dell’economia e della vita del territorio rischia di scomparire per sempre”.
Daniele Camilli
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