Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Fortunatamente ogni 5 anni ci si ricorda del Viterbese, della nostra Tuscia e, debitamente invitati, arrivano in tanti a parlare, ma di cosa? Di guerra, della crisi economica, dei ristori che tardano, di sicurezza, di sanità pubblica e privata, di agricoltura, di turismo, di Covid, di acqua all’arsenico, delle scorie radioattive da sotterrare in una Tuscia dal Territorio “leggermente sismico” o delle nostre strade che finalmente percorreranno accorgendosi del loro pericoloso stato di abbandono?
O si parlerà del fatto che Viterbo è sceso, chissà perché, al 78° posto per qualità della vita? Si parlerà del fatto che per avere una risonanza magnetica si deve attendere circa 1 anno oppure si deve andare altrove, aumentando il famoso turismo sanitario verso altre regioni? Si parlerà di tutto ciò? O forse saranno presi dallo studio di nuove maggioranze instabili “Draghi o Ursula” da offrire alla gente viterbese per le prossime amministrative?
In molti, compresi noi come La Buona Lega della Tuscia avrebbero il piacere di porre una semplice domanda ai numerosi dirigenti della Lega locale, provinciale e, finalmente, regionale e nazionale, ai quali invano abbiamo chiesto numerose volte, con insistenza, una convocazione per essere finalmente ascoltati per chiedere a loro: “quando riporterete al centro della politica la gente?”.
Quella gente che avete volontariamente messo in “stand by per troppo tempo”, così si espresse proprio il direttivo provinciale della Lega Viterbo, causandone l’allontanamento dalla vita politica e dalla sua gestione. In stand by o emarginato chi aveva proprie idee, proposte o candidati non condivisi dai Vertici. Quella stessa gente che non avete mai voluto coinvolgere né ascoltare e che vi ha risposto con la sonora sconfitta alle amministrative di Civita Castellana e subito dopo a Vitorchiano.
I vostri cellulari e le vostre email, cari dirigenti regionali e nazionali, sono piene delle lamentele di chi vi chiedeva ascolto. Chiedere ascolto è lecito sempre, rispondere è cortesia. Mai avete risposto al “grido di dolore che arrivava dal territorio” di questi pseudo tribuni della plebe, forse troppo fastidiosi. Perché ora la gente, quella che avete accantonato dovrebbe ascoltarvi prestandovi attenzione? Giusto, ci sono le Eeezioni amministrative e bisogna chiudere le stalle prima che escano tutti i buoi. Noi ci saremo, non certo come turisti.
Buon Lavoro.
Luigi Tofone Coordinatore “La Buona Lega della Tuscia”
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