Kiev – Sono ripresi i colloqui di pace tra le delegazioni di Kiev e Mosca, questa volta in videocollegamento da remoto. La Russia fa però sapere che il presunto attacco ucraino al deposito di petrolio di Belgorod peserà sui negoziati.
Guerra in Ucraina – Fonte Telegram – Zelenskiy Official
I colloqui di oggi seguono quelli che si sono tenuti la scorsa settimana in Turchia, durante i quali Kiev aveva avanzato le proprie proposte per porre fine alla guerra. Nei giorni scorsi il presidente ucraino Zelensky aveva fatto sapere in un’intervista rilasciata a un gruppo di giornalisti indipendenti russi di valutare l’ipotesi della neutralità di Kiev in cambio di garanzie per la sicurezza del proprio stato.
Da parte sua, il Cremlino fa sapere di star preparando la risposta alle ipotesi avanzate dall’Ucraina. Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov, secondo quando riporta il Guardian, avrebbe oggi inoltre affermato durante un colloquio avuto con il suo omologo indiano che Kiev mostrerebbe “molta più comprensione” sulla Crimea e sul Donbass e che i colloqui di pace devono continuare.
E proprio il Donbass in questi giorni è diventato centrale nella guerra in Ucraina. Proprio nei giorni scorsi, Mosca ha affermato che l’obiettivo principale delle forze militari russe è la “liberazione” del Donbass. Ieri, poi, il presidente Zelensky ha dichiarato che la Russia starebbe ammassando truppe vicino la regione per lanciarvi poi una vasto attacco.
Ma i colloqui di pace di oggi, oltre al nodo del Donbass, sembrerebbero affrontare un altro ostacolo. Il Cremlino ha infatti affermato che il sospetto attacco ucraino al deposito di Belgorod, in territorio russo, peserà sui negoziati.
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