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Cronaca - I piccoli profughi in fuga dalla guerra sono stati accolti dalle strutture locali - L'Ens e altre associazioni al lavoro per la progettazione di nuove iniziative per alleviare il trauma del conflitto

Emergenza ucraina, bimbi e ragazzi sordi in visita all’acquario di Genova

di Federica Focaracci
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Genova – Bambini e adolescenti sordi in fuga dalla guerra tra Russia-Ucraina. Ospitati da alcuni cittadini e strutture alberghiere di Genova grazie all’aiuto dell’Ens locale, ente nazionale sordi e all’amministrazione comunale della città. Le associazioni hanno organizzato iniziative e progetti per i piccoli profughi.


Genova - I bimbi sordi in visita all'acquario della città

Genova – I bimbi sordi in visita all’acquario della città


 Nel mese di marzo più di 100 bambini e ragazzi sordi sono stati costretti a fuggire dalla guerra ucraina e sono stati accolti nella città ligure.

Alberghi, hotel e altre strutture si sono impegnate a collaborare con le associazioni locali, che si occupano della sordità, nella progettazione di attività e di accoglienza con cibo e vestiti. 

Momenti di svago e di divertimento sono stati organizzati per i bambini e le bambine ucraini con disabilità uditiva. Interpreti della Lis, lingua dei segni italiana, e mediatori culturali e linguistici sordi conoscenti la Lis ucraina si sono resi disponibili per accompagnare i rifugiati all’Acquario di Genova, una delle tante attività proposte. 


Genova - I bimbi sordi in visita all'acquario della città

Genova – I bimbi sordi in visita all’acquario della città


“Questa è soltanto una delle tante iniziative di solidarietà, accoglienza e assistenza organizzate dalle nostre sedi Ens – spiega il presidente dell’ente onlus di Genova Simone Lanari -, per i tantissimi sordi ucraini arrivati in Italia con l’intensificarsi del conflitto”.

“L’obiettivo – continua – è di rendere le città meno estranee e più accoglienti, non perdere i contatti con la propria comunità di origine e allo stesso tempo rafforzare il senso di comunità con le persone sorde che vivono in Italia”.

“Piccoli gesti – conclude Lanari -, piccoli momenti che diventano grandi e importanti per chi è stato costretto a lasciare da un giorno all’altro la propria casa”.

Federica Focaracci


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7 aprile, 2022

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