– Non saranno sospesi dal servizio i due medici e la farmacista indagati per truffa al sistema sanitario nazionale.
Il gip Francesco Rigato ha respinto la richiesta avanzata dal pm Stefano D’Arma. E’ lui il titolare dell’inchiesta aperta sulla farmacia di una frazione viterbese.
L’indagine scatta a settembre, dopo un giro di controlli dei Nas nelle farmacie del capoluogo. In una, in particolare, sequestrano dei documenti e scoprono il rilascio di una serie di medicinali senza ricetta.
Almeno cinque persone sarebbero finite nel registro degli indagati. Stando alle indagini, avrebbero anticipato medicinali senza ricetta ad alcuni clienti, per poi percepire rimborsi non dovuti dalla Asl. Sulla farmacista ricade anche l’accusa di esercizio abusivo della professione perché, secondo gli inquirenti, si sarebbe sostituita al medico nella somministrazione di alcuni medicinali.
La donna si è difesa. Ascoltata il 23 febbraio dal gip, ha dichiarato di aver agito solo in situazioni di estrema urgenza, con la promessa di farsi consegnare la ricetta appena possibile. I medicinali anticipati sarebbero serviti per diabetici e malati cronici. Tutte persone con problemi di salute seri e con una concreta necessità di assumere i farmaci richiesti.
Il pm aveva chiesto sia per lei che per altri due medici l’interdizione, ovvero la temporanea sospensione dal servizio. Ma il gip non lo ha ritenuto necessario. Gli atti, ora, tornano in procura per nuove indagini.
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