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Piedi perché vi voglio, se ho le ali per volare * Frida Kahlo 1953 - Barbara Bastianini e Silvio Cappelli presenteranno il loro libro "Ciliegie e Catrame" mercoledì 13 aprile alle 17,30 nella sede di Unindustria in Via Faul 17 a Viterbo

Il mestiere scomparso del facocchio che fabbricava carri in legno, bighe, treggie e vignarole

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Il facocchio Fulvio Cappelli spiega il funzionamento della forgia

Il facocchio Fulvio Cappelli spiega il funzionamento della forgia

La famiglia dei facocchi Capoccioni del quartiere Pianoscarano

La famiglia dei facocchi Capoccioni del quartiere Pianoscarano

Il facocchio Fulvio Cappelli con una ruota di carro sulla cavalletta rotonda

Il facocchio Fulvio Cappelli con una ruota di carro sulla cavalletta rotonda

Viterbo – (p.c.) – “Mi sembra ancora di sentire il suono metallico dei martelli che battevano sull’incudine riecheggiare nell’intera Valle di Faul – scrive Silvio Cappelli all’interno del libro – come quando ero bambino; pantaloncini corti e ginocchia sempre sgrugnate, scendevo dal viottolo impervio e pericoloso dello “scarico” che dalla fine di piazza del Sacrario, piazza Martiri d’Ungheria, portava alla piazzetta polverosa di fronte alla ex chiesa di Santa Croce che aveva ancora affissa la lastra di marmo con su inciso “Via Ser Monaldo”. In una via Faul dritta, non asfaltata ma sterrata e fatta a schiena d’asino, con l’alto e lungo muro perimetrale del vivaio del Consorzio agrario provinciale, fatto in pietre di cappellaccio, a margine di una profonda cunetta scavata per lo scolo dell’acqua piovana…”.

Questo è l’inizio del lungo capitolo, tra gli altri, dedicato al mestiere del facocchio e contenuto nel libro “Ciliegie e catrame. Gente di Faul. L’Officina del Gas di Viterbo, il Mattatoio comunale, il Facocchio, la Fabbrica di mattonelle e il Vivaio del Consorzio agrario provinciale a Viterbo” che verrà presentato nell’ambito della manifestazione “Pirati della bellezza, festival della parola e del pensiero” ideato dal direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti.

Costruire un carro di legno era molto difficile. Bisognava averlo rifatto, avere esperienza, intendersi anche di geometria, di disegno e di matematica. Si doveva possedere anche praticità, gusto e armonia, conoscere il legno (le varie essenze, varietà e proprietà) e il ferro, per lavorarli e assemblarli tra loro. Era molto importante scegliere il legno giusto, a seconda della sua durezza, per ciascuna parte del carro da realizzare. Per costruire un carro agricolo completo, con il materiale già a disposizione, la bottega di un facocchio esperto impiegava cinque o sei giorni.

I due autori Barbara Bastianini e Silvio Cappelli saranno gli ospiti dell’incontro che si terrà mercoledì prossimo 13 aprile alle 17,30 nella sede di Unindustria sita in Via Faul n. 17.

Si tratta di un’approfondita ricerca archeologica-industriale e antropologica sugli insediamenti produttivi, e sulla gente, presenti nella Valle di Faul a Viterbo dalla metà dell’Ottocento fino al 1985.

Presente anche il chiarissimo docente universitario Piero Innocenti.

“Ciliegie e catrame” è un’opera di oltre 350 pagine, con circa 200 foto, in bianco e nero e a colori per la maggior parte inedite, oltre 450 note a piè di pagina, a fronte di migliaia di documenti consultati, con molti riferimenti a supporto della narrazione su base personale e di interviste a persone che nella valle ci hanno vissuto e ci hanno lavorato.


Il prossimo incontro dei Pirati della bellezza

Barbara Bastianini e Silvio Cappelli – Ciliegie e catrame. Gente di Faul – Ore 17,30  Auditorium Unindustria, via Faul 17, Viterbo.

INGRESSO GRATUITO – Ai primi 40 partecipanti all’incontro verrà donato il libro Ciliegie e catrame. Gente di Faul.

Annuncia la tua partecipazione all’evento su Facebook

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Cliccami per vedere il programma completo dei Pirati della Bellezza


Chi sono Barbara Bastianini e Silvio Cappelli

Silvio Cappelli Giornalista dal 1994 e studioso di storia locale da sempre. Ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza a contatto diretto con la “Gente di Faul” conosciuta principalmente attraverso la bottega di “facocchio” della sua famiglia. Autore e curatore di diverse pubblicazioni di storia locale. Si laurea nel 1996 dottore magistrale in “Gestione e valorizzazione della documen- tazione scritta e multimediale” presso la facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia. Dal 2010, e ancora oggi, di- rettore responsabile (Legal Agent) della rivista scientifica “Culture del testo e del documento. Le discipline del libro nelle biblioteche e negli archivi”.

Barbara Bastianini Viterbese, nasce nel 1976 in una famiglia in cui l’arte e la cultura occupano un posto predominante. Inizia lo studio del pianoforte all’età di 6 anni, strumento in cui conseguirà la laurea magistrale. Al lavoro da insegnante di musica affianca quello di didattica speciale, specializzandosi nelle attività per il sostegno. Da sempre nutre un profondo amore per la scrittura, ereditato dalla madre Maria Santoni, scrittrice per diletto e vincitrice di concorsi letterari. Il confronto con questa prima esperienza letteraria nasce dalla necessità di dare nuova luce ai ricordi della propria famiglia.


I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero è promosso da Piattaforma 2.0 e viene realizzato grazie a Fondazione Carivit, Ance, Unindustria, Merlani costruzioni, Cr Project service, Immobiliare Viterbo, KDS, Fratelli Aquilani, Belli srl impianti tecnologici, SegantiniAssicurazioni.it, Terme dei Papi, Vestri Telecom Group, Active Network, Confagricoltura, CNA, Confartigianato, Centroauto, Tusciaweb, Libreria Fernandez, Majakovskij comunicazione, Panta CZ. I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero regala libri grazie a Terme dei Papi, Menichelli Gioielli, Todis, Paolo Pelliccia, Dm Ecologia, Sigma, CGE.


Libro sospeso


DIO È UN LIBRO…

Un Libro sospeso per la libertà e la creatività

I Pirati della Bellezza, festival della Parola e del Pensiero, regala una copia di ogni libro in presentazione a 40 partecipanti a ciascun evento. Grazie a Terme dei Papi, Menichelli 1912, Todis, Paolo Pelliccia, Dm Ecologia, Sigma, CGE

Un libro sospeso è come regalare un canestro di bellezza, intelligenza e incanto… Per la prima volta un festival di libri regala libri. I Pirati della Bellezza regala libri. Un libro è un mondo di idee, di fatti e di racconti che educa alla libertà e alla fantasia. Nella storia c’è stato chi ha bruciato libri, chi li ha messi all’indice, chi li ha disprezzati e calpestati. Noi pensiamo che i libri siano portatori, sani o malati, del virus della libertà e della creatività. Sono capaci di farci scoprire mondi, inferni, paradisi mai visti. Sono capaci di farci vivere milioni di vite che non avremmo mai vissuto. Milioni di avventure. Milioni di piaceri e dolori. Un libro è capace di narrare perfino piaceri e dolori inenarrabili. Un libro, in buona sostanza, è capace di descrivere ciò che non è descrivibile. E subito dopo ci permette di dormire sotto le rassicuranti coperte del nostro piccolo letto. Cento pagine di carta stampata sono in grado di parlarci di Dio e dell’infinito. Di massacri e resurrezioni. Senza infingimenti, senza falsi timori di inadeguatezza. E allo stesso tempo ci spiegano che “ci sono più cose in cielo e in terra di quanto ne possa sognare la nostra filosofia”. Per dirla tutta: Dio, se esiste, non può non essere un libro…

Un meraviglioso libro di luce e di tenebre, ovviamente.
Noi intanto, per non saper né leggere né scrivere, regaliamo libri. E lo facciamo nello spirito di una grande capitale della cultura europea: Napoli. Dove nei bar è tradizione lasciare un “caffè sospeso” per un prossimo avventore. Come dire un piccolo dono a uno sconosciuto che crea un legame nel segno della comune umanità e nel segno della gentilezza. Valore ormai desueto e antico.


I Pirati della Bellezza

Istruzioni per l’uso: Le aziende e le persone che vogliono sponsorizzare l’iniziativa “Un libro sospeso per la libertà e la creatività” possono scrivere un messaggio via Whatsapp a I Pirati della Bellezza al 3387796471. Verranno ricontattati.


Il festival I Pirati della Bellezza è reso possibile da aziende, associazioni e fondazioni illuminate che hanno il coraggio di costruire cultura e di volare. Perché la cultura è il futuro dell’umanità. La cultura è l’uomo! La cultura è quello che ci fa umani. E solo la cultura ci può salvare. La cultura è volare. E noi vogliamo volare…


I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero è promosso da Piattaforma 2.0 e viene realizzato grazie a Fondazione Carivit, Ance, Unindustria, Merlani costruzioni, Cr Project service, Immobiliare Viterbo, KDS, Fratelli Aquilani, Belli srl impianti tecnologici, SegantiniAssicurazioni.it, Terme dei Papi, Vestri Telecom Group, Active Network, Confagricoltura, CNA, Confartigianato, Centroauto, Audiotime, Il Gargolo, Tusciaweb, Libreria Fernandez, Majakovskij comunicazione, Panta CZ.

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10 aprile, 2022

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