Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo letto dell’incarico – da oltre 10mila euro – conferito dal Sindaco di sinistra di Montefiascone a Rossano Capocecera in data 29 marzo2022 e non ne siamo rimasti affatto sorpresi.
Capocecera è sicuramente persona preparata e la migliore a cui potesse essere affidato l’incarico per la protezione dei dati personali dell’amministrazione di Montefiascone.
Ci chiediamo, però, se Capocecera sia la stessa persona che, eletto nelle fila del centrodestra nella passata consiliatura (in realtà non era stato neanche eletto, ma era subentrato in consiglio comunale a seguito delle dimissioni di 2 consiglieri eletti), determinò la caduta della giunta comunale.
Ricordiamo che l’allora consigliere comunale di Fratelli d’Italia (poi espulso dal partito) Capocecera, fu determinante per sfiduciare il sindaco e la giunta e determinare l’arrivo del commissario prefettizio.
Allora, il motivo di tale comportamento del consigliere Capocecera, che sino a poco prima era pienamente allineato alla maggioranza di centrodestra e, di punto in bianco, cambiò posizione, non era comprensibile.
Oggi invece, se Capocecera ed il già consigliere comunale Capocecera sono la stessa persona, è tutto molto più chiaro.
Capocecera, nella passata consiliatura, si era evidentemente sbagliato; si era candidato per fare l’amministratore ma, in realtà, non era questa la sua aspirazione.
Ciò che voleva, realmente, Capocecera era impegnarsi a “proteggere i dati personali dell’amministrazione comunale”.
Ne prendiamo atto e ne siamo contenti; d’altra parte realizzare le aspirazioni personali è sempre comportamento apprezzabile e da incoraggiare.
Il sindaco di sinistra di Montefiascone ha finalmente posto rimedio a questa ingiustizia e reso merito alla aspirazioni di Capocecera; purtroppo, però, farà ciò con i soldi dei nostri concittadini.
Se l’intento di Capocecera era quello di “proteggere i dati personali” dell’amministrazione di Montefiascone e non quello di fare l’amministratore del Comune di Montefiascone era legittimo, la forma, però, ha lasciato molto a desiderare.
Capocecera, se non era in sintonia con la maggioranza con la quale si era candidato (non ha mai spiegato il motivo in realtà, cambiando atteggiamento da un giorno all’altro), poteva semplicemente dare le dimissioni da consigliere comunale e non votare la sfiducia insieme alla sinistra.
Perché, a pensare male, verrebbe da ipotizzare che le due cose siamo in qualche modo collegate.
Ad ogni buon conto facciamo i migliori auguri per il nuovo incarico a Capocecera, divenuto, in men che non si dica, da “protettore della sinistra a protettore dei dati personali dell’amministrazione di sinistra”.
E il cittadino paga.
I consiglieri di minoranza
Andrea Danti
Capogruppo lista Insieme
Paolo Domenico Manzi
Capogruppo Forza Italia
Orietta Celeste
Maria Cristina Ranaldi
Massimo Ceccarelli
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