Viterbo – (r.s.) – Aumento di furti, violenze e aggressioni. La fotografia sui reati commessi nell’ultimo anno nella Tuscia l’ha fornita il questore di Viterbo Giancarlo Sant’Elia durante le celebrazioni per il 170esimo anniversario della fondazione della polizia di stato.
Viterbo – Celebrazioni per il 170esimo anniversario della polizia
La mattinata è iniziata con la deposizione di una corona al monumento ai caduti nel cortile della questura. “Caduti e invalidi per servizio – ha ricordato Sant’Elia – rappresentano il sacrificio che ogni giorno siamo chiamati a fare”. Alle 11,30 gli onori in piazza San Lorenzo, davanti al duomo e sotto la loggia di palazzo dei papi. Poi la cerimonia nella sala Alessandro IV.
Il questore Giancarlo Sant’Elia
“Il numero dei reati – riporta il questore Sant’Elia – è in aumento rispetto allo scorso anno, caratterizzato dalle limitazioni e dalle restrizioni per la pandemia, ma in diminuzione se confrontato con il periodo pre-Covid. I furti sono passati da 1998 a 2mila 230, le aggressioni da 292 a 306. Aumentano anche i reati spia sulle violenze di genere, che sono una vera e propria emergenza sociale: dici le misure di custodia cautelare emesse”. Nella difesa dei più deboli tanto è stato fatto, si sta facendo e ancora si deve fare: sono stati siglati protocolli, come il protocollo Zeus, è stata creata una stanza negli uffici di via Romiti per l’ascolto delle vittime di violenza, è stata fatta prevenzione con il tour del camper rosa.
Prevenzione è la parola d’ordine anche nella lotta alla criminalità di strada. “Abbiamo ricevuto – fa sapere Sant’Elia – 12mila chiamate d’emergenza. Gli interventi di controllo del territorio sono stati 3mila 66. Centodue gli arresti, 719 i denunciati. In diminuzione – prosegue il questore – rapine e lesioni: le prime sono passate da 41 a 22, le seconde da 396 a 292”.
Viterbo – Celebrazioni per il 170esimo anniversario della polizia
Durante il suo discorso, davanti a una sala gremita e alla presenza delle più alte cariche e istituzioni civili e religiose della provincia, Sant’Elia ha parlato anche di Covid e guerra. “Nonostante lo stato di emergenza sia finito – ha affermato – i dati sulla pandemia non sono ancora rassicuranti, pertanto è necessario continuare a seguire e a far rispettare le norme. Durante questo periodo ricordo, tra le altre cose, la scorta che abbiamo fatto da Roma a Viterbo e poi per la provincia a quel bene così prezioso che sono i vaccini. Ma dopo la pandemia, è scoppiata la guerra che tanta sofferenza sta facendo patire al popolo ucraino. I permessi di soggiorno che abbiamo rilasciato ai cittadini ucraini sono stati 238”.
Il prefetto Giovanni Bruno e il questore Giancarlo Sant’Elia
Anche per il 170esimo anniversario della fondazione il motto della polizia è Esserci sempre. “Mi piace pensare – ha detto Sant’Elia – che sia questa la percezione che la gente ha di noi: professionisti al servizio dei cittadini. Sempre. Anche e soprattuto nei momenti più difficili, come quelli della pandemia che ha toccato pure noi agenti. Ma non ci siamo mai fermati. L’auspicio è ritornare alla normalità sanitaria e porre fine alla guerra nel cuore dell’Europa. Noi ci saremo sempre”.
Viterbo – Celebrazioni per il 170esimo anniversario della polizia
Durante la cerimonia sono state conferite onorificenze e ricompense: tre encomi solenni, quattro encomi e sedici lodi per gli agenti che si sono distinti in attività eccezionalmente meritorie.
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