Il presidente ucraino Zelensky
Kiev – “Chi non ci aiuta è responsabile dei morti, se avessimo armi necessarie potremmo farcela”.
A ripeterlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenuto oggi di fronte al parlamento lituano.
“L’Unione Europea fissi una scadenza sullo stop all’import di gas dalla Russia e imponga sanzioni sul petrolio e su tutte le banche russe – ha detto il presidente ucraino -. Non possiamo aspettare. Abbiamo bisogno di decisioni forti e l’Ue deve prenderle adesso. Deve sanzionare il petrolio e tutte le banche russe. Ogni paese Ue fissi i termini entro i quali rifiuterà o limiterà le fonti energetiche russe come il gas”.
“Migliaia di vittime, centinaia di casi di tortura brutale. Ancora si trovano cadaveri nelle fogne e negli scantinati, corpi legati o mutilati, centinaia di orfani, centinaia di bambini, perché ancora non conosciamo il numero esatto delle vittime – è intervenuto ancora Zelensky -. Centinaia di violazioni, anche contro bambini, bambini molto piccoli e bebè. Questo è l’esercito russo: il ‘difensore’ dei bambini. Questa è l’operazione speciale pianificata da Mosca. Questa è la storia della lotta per la pace russa”.
“Se avessimo caccia e veicoli blindati pesanti a sufficienza e l’artiglieria necessaria, ce la potremmo fare – ha poi detto il presidente ucraino con un video sui suoi canali social -. Sono sicuro che avremo quasi tutto quello che ci serve. Ma non si perde solo tempo, si perdono anche le vite degli ucraini, vite che non torneranno più indietro. C’è anche la responsabilità di continua a tenere le armi di cui l’Ucraina ha bisogno negli arsenali. Una responsabilità che resterà per sempre nella storia”.
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