Bologna – “La circolazione del virus è ancora elevata e rapida. Abolire l’obbligo di mascherina al chiuso è una decisione molto avventata. Manteniamole ancora”. A sottolinearlo è Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe.
Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe
Dal 14 aprile sono partite le prenotazioni per la somministrazione della quarta dose di vaccino anti-Covid-19. “Una netta partenza lenta delle somministrazioni, solo 29mila tra over 80 e fragili hanno fatto il richiamo”, spiega il presidente della Gimbe.
Dal primo maggio dovrebbe decadere l’obbligo delle mascherine al chiuso, ma la Gimbe lancia l’allarme sulla risalita di nuovi casi, ricoveri e decessi.
“La circolazione del virus è ancora molto elevata – sottolinea Cartabellotta -. Il numero di positivi, sottostimato, supera quota 1,2 milioni, i nuovi casi giornalieri sono oltre 50mila e il tasso di positività dei tamponi supera il 15%. Abolire l’obbligo di mascherina al chiuso è una decisione molto avventata”.
Durante la conferenza stampa nazionale di questa mattina organizzata dalla Fnomceo, Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, interviene anche Roberto Speranza.
“La pandemia non è conclusa – sottolinea il ministro alla salute -. Siamo usciti dallo stato di emergenza e siamo in una fase diversa da quella del passato, ma il virus non è scomparso, oggi ci sono 1,2 milioni di italiani con il Covid e ancora ci sono delle vittime. Non bisogna abbassare la guardia, bisogna avere prudenza e insistere con la campagna di vaccinazione. La mia sarà la voce, sia pure controcorrente, di chi continua a chiedere cautela”.
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