Tarquinia – La fiera al lido
Tarquinia – “Sono sicuro che i consiglieri e i cittadini di Civitavecchia si ribelleranno a questo scempio. Civitavecchia deve tornare all’onore delle cronache per la grande città che è, senza il bisogno di saccheggiare il territorio”. Il sindaco Alessandro Giulivi torna a parlare dello spostamento della fiera e lo fa tramite social, pubblicando una doppia foto del manifesto della manifestazione: da un lato quella di Tarquinia, recentemente annullata, dall’altro quella del comune portuale in programma dal 29 aprile al primo maggio. Le due locandine sono molto simili e il primo cittadino di Tarquinia non ci sta, definendo il comune limitrofo come “ladro di storia”.
La polemica sulla della 73esima mostra mercato delle macchine agricole si arricchisce di un nuovo capitolo relativo alla grafica ma non solo. Nel corso della conferenza stampa di sabato è emerso un dettaglio non trascurabile sul sistema fieristico regionale che logicamente, in questo caso, appartiene alla regione Lazio. Quest’ultima, come definito nel regolamento, ha le competenze di programmazione, iscrizione in calendario e qualificazione delle manifestazioni fieristiche, nel rispetto dell’autonomia gestionale degli enti fieristici.
Civitavecchia – Una delle mappe della fiera
Sempre secondo il regolamento le fiere possono essere di rilevanza internazionale, nazionale, regionale e locale. Quella di Tarquinia ha carattere regionale ed è iscritta nel calendario fieristico del Lazio, redatto annualmente e che contiene l’elenco delle manifestazioni autorizzate per l’anno successivo. Il calendario del 2022, le cui richieste sono pervenute in regione entro il 28 febbraio 2021, è aggiornato al 28 marzo e contiene l’autorizzazione per lo svolgimento della “73esima mostra mercato delle macchine agricole, dei servizi e altro” dal 29 aprile al primo maggio a Tarquinia. Al momento, dunque, la regione non ha registrato nessun cambiamento mentre resta da capire se una variazione di luogo sia possibile in tempi così ristretti.
Il comune di Civitavecchia, nel frattempo, va avanti spedito con l’organizzazione della manifestazione in collaborazione con l’associazione Pro Tarquinia del presidente Paolo Giorgi, che proprio ieri ha provato a fare chiarezza sulla propria posizione. La versione, in sintesi, rimane la stessa di qualche giorno fa: “Dopo l’annullamento formale della fiera di Tarquinia – ha ribadito Giorgi – ci hanno contattato da Civitavecchia e abbiamo detto sì”.
Ulteriori novità sulla questione sono attese domani, quando Giulivi dovrebbe incontrare Paolo Orneli, assessore regionale allo Sviluppo economico, Commercio e artigianato, Università, Ricerca, Start-up e Innovazione e responsabile del settore fieristico del Lazio. L’intenzione del sindaco è quella di annullare la fiera di Civitavecchia e riportarla a Tarquinia per il weekend del 9, 10 e 11 settembre.
Samuele Sansonetti
Articoli: Giorgi (Pro Tarquinia): “Dopo l’annullamento formale della fiera di Tarquinia ci hanno contattato da Civitavecchia e abbiamo detto sì” – Giulivi: “La fiera è di Tarquinia e nessuno ce la può togliere, ho chiesto a Tedesco di revocare la delibera” di Samuele Sansonetti – Tedesco: “Esterrefatto dalle parole del sindaco di Tarquinia” – Valeri: “Hotel e bed and breakfast sono già sold out per la fiera di Civitavecchia” di Samuele Sansonetti – Codacons: “Fiera di Tarquinia, una tradizione decennale gettata alle ortiche” – Celli: “La fiera a Civitavecchia è un danno di una gravità inaudita” – La fiera di Tarquinia si sposta a Civitavecchia di Samuele Sansonetti
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