Viterbo – Un sistema di videosorveglianza per la sicurezza dei cittadini. Una rete di telecamere disseminate su tutto il territorio della provincia in collegamento diretto con polizia e carabinieri, che permetterà di leggere le targhe delle auto, calcolarne la velocità, registrarne il colore ed eventuali caratteristiche della carrozzeria. “Una vera e propria rivoluzione in termini di sicurezza” spiega Riccardo Bartoli della polizia di stato.
Riccardo Bartoli
“Avere un sistema integrato che fa comunicare tra loro tutti i comuni della provincia, in collegamento diretto con la questura e la caserma dei carabinieri – continua -, significa di fatto avere un controllo a 360 gradi del territorio”. Perché grazie al sistema di videosorveglianza provinciale, presentato questa mattina in prefettura, sarà infatti possibile controllare in tempo reale gli spostamenti delle auto e, per le forze dell’ordine, intervenire tempestivamente in caso di reati ed illeciti.
Viterbo – La presentazione della rete di videosorveglianza su tutta la provincia
“Ci sarà possibile seguire gli spostamenti di auto sospette, raccogliere prove contro stalker che si muovono per la provincia o anche, ad esempio, vedere in che direzione un anziano si allontana da solo con la macchine” spiega Bartoli.
Sono già diversi i comuni della provincia dotati della nuova tecnologia di videosorveglianza. “Il 20 per cento – precisa Bartoli -, ma entro poche settimane contiamo di andare a coprire il restante 80 per cento del territorio della provincia”.
Viterbo – La presentazione della rete di videosorveglianza su tutta la provincia
Il progetto prevede l’installazione di oltre 1300 telecamere sparse in punti strategici dei 60 comuni. Specialmente in entrata e in uscita. E, come già ricordato, non sarà utile solamente per monitorare la circolazione stradale, ma anche per prevenire e contrastare reati contro le persone.
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