Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A distanza di quasi venti anni dall’ultima mostra in presenza dell’artista, le opere di Romano Liviabella, grazie alla disponibilità del collezionista e curatore della mostra Silvio Merlani, vengono esposte al pubblico.
L’artista dopo la sua esperienza lavorativa in Rai come scenografo, scelse di venire a Viterbo per dedicarsi alla pittura, mettendo a frutto gli insegnamenti ricevuti durante i corsi dell’Accademia delle Belle Arti di Roma.
Era facile incontrarlo mentre passeggiava per le via di Viterbo e coglierlo mentre univa il pollice e l’indice delle due mani per aprire una finestrella, quello che riusciva a vedere all’interno lo ispirava per elaborare l’opera che poi dipingeva su tela di juta con un pennello duro e rigido contrastando i colori giallo e ocra all’interno di una composizione lineare.
Ci piace citare quello che disse l’artista viterbese Rolando Di Gaetani durante un’altra mostra dedicata all’artista a proposito della composizione lineare: “E’ la composizione che nasce, sulle righe che si inseguono che circoscrivono degli spazi ben definiti: quindi le tegole dei tetti, le finestre, le porte e le facciate, una accanto all’altra”.
Come dire, c’è una convivenza di contrappunti cromatici di una certa soneria e soprattutto di un’armonia composita, che fa alludere a immagini fatte con un certo gusto, quindi, di un pittore: altro è dire di grande talento, io dico pure un pittore molto geniale, un pittore molto bravo. Io dico pittore a riguardo della elaborazione della pittura, io sono un pittore. Però, stabilire chi era Romano Liviabella!”.
Non si sa dove finisce lo scenografo e dove comincia il pittore. Quindi una convivenza di due scuole messe insieme, in modo così sapiente, da un personaggio che è stato come dire arbitro della sua vita.
Informazioni e contatti: infogalleriachigi@gmail.com 3783047520. Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30.
Galleria Ghigi
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