Civita Castellana – “Voglio mio figlio a casa perché ho una preoccupazione immensa”. Lo dice la signora Tatiana, la madre di Dmytro Rusinov, il 37enne ucraino scomparso nel nulla dal primo pomeriggio di lunedì 18 aprile a Civita Castellana.
E’ un appello accorato il suo, vive in uno stato di profonda tensione da più di dieci giorni. Da quando, il giorno di Pasquetta, di suo figlio si sono perse le tracce.
Amici, conoscenti e forze dell’ordine sono impegnati nelle ricerche anche se finora senza esito. Battuto a tappeto ogni angolo, anche fuori Civita Castellana e con l’aiuto di un elicottero, ma l’uomo sembra essersi dissolto nel nulla.
Dopo essersi rivolta a “Chi l’ha visto”, la madre lancia un appello.
“Mi auguro che qualcuno di buon cuore lo stia aiutando – dice la signora Tatiana – chissà come starà vivendo adesso, forse come un barbone. Magari si è rivolto a un centro di accoglienza e lo stanno aiutando. Lo spero, è da dieci giorni senza la sua terapia e non ho idea di come la sua testa stia reagendo. Ha anche problemi con la lingua italiana, non è facile per lui farsi capire dagli altri.
Ci siamo rivolti alla trasmissione televisiva ‘Chi l’ha visto’ augurandoci che qualcuno lo abbia notato fuori dalla città e si metta in contatto con noi”.
Giusi De Novara
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