Capranica – Riceviamo e pubblichiamo – Si terrà a Capranica sabato 7 maggio alle ore , in via Romana 62 (scendere le scale pubbliche a sinistra del Municipio), una conferenza sul tema “Vivere in città fra XII e XIV secolo: norme di buon vicinato”. L’avvenimento culturale fa parte del ciclo di conferenze per la stagione 2021-2022 voluto dal Centro di studi storici e archeologici con sede a Capranica, di cui è presidente il professor Carlo Maria D’Orazi, e dall’associazione culturale Kimairah, di cui è presidente l’architetto Antonio Barella di Roma.
Relatrice della conferenza sarà la professoressa Maria Elisabetta De Minicis che è stata professore associato in archeologia medievale presso l’università della Tuscia di Viterbo e ha svolto attività didattica in maniera ininterrotta dal 1976 al 2020 anche presso l’università di Roma La Sapienza e presso l’università di Siena.
De Minicis ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali come coordinatore del curriculum in archeologia e antichità post-classiche del dottorato di ricerca in archeologia presso La Sapienza (dal 2004 al 2010); coordinatore del corso di laurea triennale in beni culturali presso l’università della Tuscia (dal 2008 al 2012) e direttore di master di I e II livello per la stessa università. Dal 2012 al 2020 è stata presidente del comitato tecnico-scientifico del sistema museale di ateneo, membro del collegio dei docenti del dottorato in scienze storiche e dei beni culturali e membro del presidio di qualità di ateneo. Temi di ricerca privilegiati: archeologia dell’architettura, cultura materiale e archeologia della produzione, archeologia delle strade, abitati rupestri medievali; ha al suo attivo circa 150 pubblicazioni e ha diretto scavi archeologici ininterrottamente dal 1990 al 2020.
Per quanto riguarda il tema della conferenza, l’analisi delle fonti storiche (in particolare le norme statutarie ed i regolamenti edilizi) unitamente allo studio archeologico di una serie di abitazioni ancora conservate nei nostri centri storici, ci permettono di fare qualche osservazione sull’organizzazione cittadina nel corso del pieno medioevo. Un’ attenta distribuzione degli spazi urbani raggiunge, prevalentemente nel XIII e XIV secolo, un alto livello di perfezione (piazze dedicate a importanti luoghi di culto, piazze e strade per il mercato, aree destinate ad attività produttive, strade e quartieri abitativi progettati ex novo) ma tutta una serie di regolamenti che riguardano più da vicino la vita quotidiana dei cittadini, come ad esempio la gestione delle acque e dei rifiuti o l’emanazione di una serie di norme edilizie legate al decoro urbano, rivelano un’attenzione particolare al rapporto tra pubblico e privato; tutto questo si riflette, poi, sulle singole case e la gestione degli spazi, interni ed esterni, dell’abitare.
E’ obbligatorio solo l’uso della mascherina.
Centro di studi storici e archeologici
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