Sutri – Vittorio Sgarbi e Luca Barbareschi
Sutri – Sui social il trend #Barbareschi è andato in tendenza ed è stato per tutta la giornata di ieri tra gli argomenti più discussi in Italia. Dalle parole di Luca Barbareschi, alla mostra di Vittorio Sgarbi a palazzo Doebbing a Sutri, è nato un polverone che ha avuto risonanza nazionale.
Molte le persone che hanno voluto dire la propria idea sul discorso di Luca Barbareschi, che ha detto: “Il problema è la mafia dei froci e delle lesbiche” e nel pomeriggio di ieri ha poi voluto puntualizzare: “Sono a favore di tutte le diversità a patto che non discriminino altri con atteggiamenti mafiosi di appartenenza”.
Alessandra Maiorino, senatrice del Movimento 5 stelle, pubblica su twitter degli screenshot dell’articolo di Tusciaweb. “Paragonare categorie oppresse che rivendicano diritti negati alle organizzazioni mafiose che opprimono il nostro paese dimostra ignoranza e rozzezza di pensiero abissali – ha scritto Maiorino -. Ma da un amico di Sgarbi cosa aspettarsi? Hanno anche ruttato alla fine?”.
Caso Barbareschi – Alessandra Maiorino pubblica su twitter l’articolo di Tusciaweb
“Eccolo qui – ha twittato la senatrice Pd Monica Cirinnà -, il linguaggio di odio di chi teme che il suo piccolo, grande, privilegio venga messo in discussione. Piccoli uomini dall’identità fragile”.
Anche Vladimir Luxuria ha preso parte alla discussione. “Barbareschi ci definisce froci e lesbiche e peggio ancora dandoci dei mafiosi. Da trans posso dire che “chi disprezza compra”… a buon intenditor poche parole”.
Il tweet di Vladimir Luxuria sulle parole di Barbareschi
Molti anche i semplici cittadini che hanno voluto dire la loro. Da un lato c’è chi si scaglia contro l’attore. “Niente Ddl Zan, niente matrimoni o adozioni per lo stesso sesso, pestaggi regolari da parte di omofobi e transfobici, Ma c’è la mafia gay. Un po’ inefficace, questa mafia gay”. “Se esistesse un Daspo – scrive un utente -, come quello usato contro Will Smith agli Oscar, in Italia persone come Barbareschi non avrebbero più certi diritti di parola”.
Dall’altro c’è chi mostra la propria piena solidarietà a Barbareschi. “Lui mi sta in generale sui coglioni ma stavolta ha detto bene”, scrive un signore. “Pieno sostegno”, scrive un altro.
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