Roma – Riceviamo e pubblichiamo – ”Ripartire dalla dignità del lavoro”. É questo il messaggio del segretario generale della Confael, Domenico Marrella in occasione della festa dei lavoratori.
Lavoro – Un cantiere edile – Foto di repertorio
“‘Quella odierna è una giornata che non ha il suono della Festa – afferma Marrella – infatti, sentiamo forte il grido di dolore di chi il lavoro l’ha perso a causa dell’emergenza sanitaria, avendo sempre fatto i conti con il precariato, e di chi invece un’occupazione non l’ha mai avuta, e che in questa occasione la vede come un lontano miraggio a causa anche della guerra in atto che provoca tanta preoccupazione”.
Il segretario generale della Confael ricorda poi i lavoratori autonomi e gli artigiani ”che a causa del coronavirus non hanno più alzato la saracinesca delle proprie attività. Tutte persone che si trovavano a galleggiare in una quotidianità problematica e che adesso rischiano seriamente di affondare”.
“In questo primo maggio – conclude Marrella – un pensiero speciale va tutti i lavoratori e le lavoratrici che hanno letteralmente tenuto in piedi il nostro paese durante questi due anni così difficili, penso in primis al personale sanitario, ma anche a quello dei trasporti, e della distribuzione, agli operatori e volontari delle organizzazioni sociali e tutti coloro che papa Francesco ha definito ‘i veri eroi’”.
Confael
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