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Viterbo - Confederazione italiana agricoltori - Per risolvere i problemi

Gli agricoltori danno solo 60 giorni alla Birindelli

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L'assessore Angela Birindelli

Riceviamo e pubblichiamo – Negli ultimi mesi del 2010 la Regione deve risolvere due problemi essenziali per l’agricoltura del Lazio. Il primo è il raggiungimento dell’obiettivo di spesa dei fondi Psr. Il secondo è l’approvazione di una nuova legge per il credito agrario e il rafforzamento dei Confidi agricoli.

In 60 giorni su queste due emergenze si misurano le capacità della Regione e dell’Assessore Birindelli di passare dalle parole ai fatti.

Sui fondi del Psr la Cia, le altre organizzazioni professionali , gli ordini professionali degli agronomi e dei periti agrari, sono impegnate nella rendicontazione degli investimenti realizzati dalle imprese per ottenere anticipi, acconti e saldi entro fine anno.

Si può raggiungere l’obbiettivo di evitare il disimpegno dei fondi a condizione che l’assessore Birindelli garantisca la liquidazione delle rendicontazioni presentate. Occorre un impegno straordinario dei settori decentrati e della sede centrale dell’assessorato agricoltura in questo senso.

Invitiamo l’assessore Birindelli a presidiare con attenzione questo passaggio fondamentale che può portare liquidità alle imprese ed evitare la perdita dei fondi europei. Una nuova legge per il credito agrario è urgentissima. Sia per affrontare la gestione corrente ( prestiti di conduzione , cambiali agrarie, anticipo soci delle cooperative) che per facilitare l’accesso al credito per gli investimenti.

Lo strumento da utilizzare sono i confidi. Le imprese agricole devono ancora realizzare gli investimenti dei progetti presentati nel secondo ( in parte), terzo, quarto stop and go del Psr. Serve più credito in una congiuntura in cui le banche lo riducono e lo selezionano con più forza.

Il rischio è di vanificare gli incentivi per gli investimenti e di mancare gli obbiettivi della programmazione Psr 2007/2013. I tempi di realizzazione delle politiche pubbliche sono decisivi. Non abbiamo più tempo disponibile, abbiamo 60 giorni.

Confederazione italiana agricoltori


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27 ottobre, 2010

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