Roma – Nel primo trimestre del 2022 gli arresti per pedopornografia sono aumentati del 50 per cento rispetto al 2021.
Polizia postale
È quanto emerge dai dati forniti dalla polizia postale in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia che ricorre oggi. Quello tracciato dalla polizia è un fenomeno drammatico e in crescita in seguito alla pandemia, che spesso fa fatica a venire alla luce.
Dati in aumento sono stati registrati anche per il 2021 quando sono stati 5mila 316 i casi di pedopornografia trattati dalla polizia postale, in aumento del 47 per cento rispetto al 2020. Aumentato anche il numero dei minori approcciati sul web dagli adulti, pari a 531, nella maggior parte dei casi con un’età inferiore ai 13 anni, ma sono stati registrati anche 32 anche i casi di adescamento online dei bambini tra i 0 e i 9 anni.
“Questi i dati che rappresentano purtroppo solo la punta dell’iceberg di un fenomeno sommerso, che fatica a venire alla luce – si legge nel comunicato della polizia postale -. I pedofili o groomer (adulti adescatori interessati a minori), che sfruttano la rete e i suoi servizi per cercare di entrare in contatto con bambini e bambine, ragazzi e ragazze sono stati 208, pari al 15 per cento del numero complessivo degli indagati per lo scambio di materiale pedopornografico (1421 adulti)”.
“Questa percentuale – continua il comunicato – corrisponde ad adulti con una capacità criminale e un modus operandi complessi, basati su una conoscenza approfondita dei linguaggi, delle abitudini d’uso e delle fragilità proprie delle vittime, tale da poter consentire loro di entrare in contatto, condurre l’interazione diretta e governare i rapporti sul web con le bambine, i bambini e gli adolescenti”.
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