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Turismo sostenibile - Matteo Caroli, associate dean for internationalization della Luiss business school - La prima parte del master nella sede della Luiss business school a Villa Blanc, la seconda in quella dell’Accademia Intrecci a Castiglione in Teverina

“La volontà è dare voce ai borghi, le ricadute sul territorio saranno importanti”

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Il senatore Luca Briziarelli

Il senatore Luca Briziarelli

Dominga Cotarella

Dominga Cotarella

Matteo Caroli

Matteo Caroli

Francesca Caproni, direttrice del Gal Trasimeno - Orvietano

Francesca Caproni, direttrice del Gal Trasimeno – Orvietano

Roma – “Sul territorio ci saranno ricadute molto importanti”. Nel cuore del master in turismo sostenibile, con qualche piccolo spoiler: ci sarà spazio per l’arte e il volo. Perché dare vita a un progetto come quello messo in piedi dalla Luiss business school e dall’Accademia di alta formazione di Sala Intrecci? “Perché risponde a una grande esigenza di risorse umane – dice Matteo Caroli, associate dean for internationalization della Luiss business school e membro della direzione scientifica del master – da formare per un nuovo tipo turismo, appunto sostenibile, che è una grande opportunità per il nostro paese”.

Si tratta di più turismi: “Quello natura e culturale è un mercato in forte crescita, dove la domanda futura è previsto che aumenti ulteriormente. Andrà gestito con logiche diverse rispetto al passato, sempre più attente all’impatto ambientale e sociale. E’ la ragione per cui stiamo lanciando questo progetto, importante perché questo si focalizza su aree tradizionalmente meno turistiche, quindi quelle interne, della montagna, finora rimaste meno coinvolte dai grandi flussi. Adesso hanno una grande opportunità, da gestire però da un punto di vista della qualità e quindi non di massa. Appunto, sostenibile”.

E poi, come dall’Accademia Intrecci sottolinea Dominga Cotarella, anche lei nella direzione scientifica del progetto, il master nashe anche dalla “volontà di dare voce ai territori, ai borghi, alle piccole comunità, che in qualche modo sulla carta hanno forse maggiore difficoltà rispetto a una grande città, ma che invece possiedono un patrimonio pazzesco: culturale, artistico, paesaggistico, enogastronomico. L’idea dunque è formare manager con una predisposizione alla scoperta, alla curiosità e al coraggio di mettersi alla prova, andando in profondità per raccontare l’economia di questa bellezza e far crescere il territorio stesso”.

C’è pure il Gal Trasimeno – Orvietano nella partita. “Abbiamo accolto questo accordo con grande piacere – commenta la direttrice, Francesca Caproni – soprattutto perché in Umbria noi viviamo di turismo. Come Gal, insieme ad altri partners pubblici e privati, stiamo brevettando un progetto che tende a valorizzare due personaggi del rinascimento che hanno lasciato tracce importanti: Pietro Perugino e Luca Signorelli. Aspettando l’anniversario dei 500 anni della loro morte, che cade il prossimo anno, stiamo attivando degli obiettivi che sono quelli di attrarre e qualificare l’offerta turistica. Quale migliore occasione di un master della Luiss che si svolge alle porte dell’Umbria?”. Ovvero a Castiglione in Teverina, che ospiterà la seconda parte all’Accademia Intrecci, dopo la prima fase a Villa Blanc.

“L’impegno che abbiamo preso nell’accordo di programma di cui il Gal è capofila – spiega ancora Caproni – è portare al tavolo la possibilità di istituire delle borse di studio per questi giovani che si vogliono impegnare anche al di là dell’anniversario, proprio per qualificare il turismo e l’accoglienza e mostrare le bellezze della nostra regione”.

Il senatore Luca Briziarelli, anche lui coinvolto in prima persona nell’operazione, scende ancora nel dettaglio. Interverrà su due questioni, la prima delle quali è quella accennata dalla direttrice del Gal: il 500° anniversario del Perugino e del Signorelli, “che saranno oggetto di uno degli approfondimenti. Sono due figure che hanno lavorato insieme, uno umbro e l’altro toscano, figlie di quell’Italia di mezzo – racconta il senatore – che spesso è schiacciata tra la concezione nord-sud. C’è la possibilità di recuperare percorsi culturali e figure di spicco di varie epoche. Potranno vendere ciò che non viene promosso correttamente e creare sinergie”. C’è anche un titolo: ‘Verso il 2023, un passato comune, un futuro insieme’. “Abbiamo firmato un protocollo d’intesa che include i comuni di Cortona, patria del Signorelli, di Città della Pieve, patria del Perugino, di Orvieto, che ha importanti dipinti del Signorelli, e Todi, che ha affreschi dello Spagna, primo allievo del Perugino. E’ possibile quindi costruire reti”.

La seconda questione che andrà a toccare il master, Briziarelli la presenta in qualità di presidente dell’associazione Città dell’area, “L’idea è fare rete tra le realtà con aviosuperfici, in Italia ce ne sono 600, o personaggi di spicco, località in cui si svolgono fiere importanti o abbiano realtà produttivi importanti. Lo scopo è fare rete e promuoversi insieme, con l’obiettivo di partecipare il prossimo anno alla fiera più importante, a Friedrichshafen”. E tornando al master, secondo il senatore “avere figure formate di questo livello permetterebbe alle istituzioni a tutti i livelli di potersene giovare e avere un ritorno”.


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6 maggio, 2022

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