Washington – Gli Stati Uniti avrebbero fornito informazioni all’Ucraina che lo scorso mese avrebbero aiutato le forze di Kiev a colpire e affondare la nave ammiraglia Moskva della flotta russa nel mar Nero.
Il Pentagono
Lo scrivono il New York Times e il Washington Post che sottolineano come l’affondamento del Moskva sia stato uno dei più importanti insuccessi militari di Mosca nella guerra in corso, che ha privato la Russia di una delle navi chiave per le proprie operazioni.
Due alti funzionari avrebbero detto ai quotidiani che l’Ucraina aveva già acquisito da sola tutte le informazioni necessarie per portare a compimento il targeting, ma alti avrebbero invece confidato che le informazioni fornite dall’intelligence americano sono state fondamentali per l’affondamento dell’ammiraglia Moskva.
L’aiuto fornito per colpire la nave militare russa farebbe parte di un continuo sforzo dell’amministrazione statunitense guidata da Joe Biden per fornire informazioni in tempo reale sul campo di battaglia. Queste, come scrive il New York Times, “includono anche la condivisione dei previsti movimenti delle truppe russe, ricavati da una recente valutazione americana del piano di battaglia di Mosca per i combattimenti nella regione del Donbass”.
Sempre il New York Times, nella giornata di ieri, ha lanciato la notizia secondo la quale l’intelligence americana avrebbe fornito importati informazioni agli ucraini aiutandoli a prendere di mira e uccidere diversi dei generali russi. Sembrerebbe infatti che Kiev abbia combinato le informazioni geografiche di matrice statunitense con quelle raccolte di prima mano dai propri servizi riuscendo così a compiere attacchi mirati.
Da parte sua, il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Usa, Adrienne Watson, avrebbe commentato che le informazioni di intelligence non vengono fornite a Kiev con l’intento di uccidere gli alti ufficiali di Mosca.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY