Vladimir Putin alla parata militare del Giorno della Vittoria
Mosca – “La Nato minaccia i nostri confini, la nostra è stata un’operazione preventiva”.
Queste le parole del presidente russo Vladimir Putin in occasione del 9 maggio, data in cui in Russia si celebra il Giorno della Vittoria ricordando il trionfo dell’Armata rossa contro la Germania di Hitler.
“La Nato non ha voluto ascoltarci, quando lo scorso dicembre abbiamo proposto di definire un accordo sulla sicurezza – ha detto il presidente russo -. Significa che avevano altri progetti. Avevano preparato apertamente un’altra operazione punitiva nel Donbass, una aggressione nelle nostre terre storiche, inclusa la Crimea, a Kiev si è parlato di ripristinare le armi nucleari. Il blocco Nato ha iniziato a militarizzare i territori vicino ai nostri confini. E questo per noi rappresentava una minaccia inammissibile ai nostri confini. Chi ha vinto la Grande guerra ci ha chiesto di rimanere vigili perché non si ripeta una guerra mondiale”.
“Noi siamo fieri dei vincitori, siamo loro eredi. La Nato e i suoi satelliti hanno puntato sui neonazisti – ha aggiunto Putin -. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, la Russia ha dato un colpo preventivo ed è stata una misura necessaria e assolutamente giusta, la decisione di un paese sovrano autonomo e forte. Ricordiamoci di come i nemici della Russia abbiano cercato di usare i gruppi del terrorismo internazionale contro di noi, di come abbiano cercato di fomentare il conflitto nazionale e religioso per indebolirci e dividerci dall’interno. Nulla di tutto questo ha avuto successo”.
Nella piazza Rossa di Mosca è stata organizzata la tradizionale parata militare per celebrare il Giorno della Vittoria. Putin ha chiesto un minuto di silenzio per i militari morti durante la Seconda guerra mondiale e per quelli in Ucraina.
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