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Viterbo -

“Misura della memoria, la mostra di Giulia Napoleone

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– I lavori dell’artista, accademico di San Luca, esposti per un mese. E’ prevista per domenica 24 marzo alle ore 11 l’inaugurazione della mostra personale di Giulia Napoleone “Misura della memoria”, allestita presso le due sedi viterbesi della Galleria Miralli, in via Chigi (orario di apertura dalle 17 alle 19,30) e nell’adiacente via San Lorenzo (dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 19,30: tutti i giorni esclusi i festivi).

Fino al 24 aprile saranno esposti 12 lavori ad olio su tela cm 100×100,10 cm 40×40 e un dittico cm 100×50, eseguiti nel 2012. Giulia Napoleone, nata a Pescara nel 1936, dal 2007 accademico di San Luca, ha all’attivo numerose mostre personali in Italia e all’estero. Le sue opere sono conservate in importanti musei nazionali e internazionali: Museo Villa dei Cedri di Bellinzona, Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Musée d’Art ed d’Histoire di Genève, Galleria d’Arte Moderna de Il Cairo, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze (in allegato la biografia completa).

Dal 2007 vive in provincia di Viterbo, a Carbognano.

Il titolo della mostra racchiude già in sé l’unione osmotica tra una dimensione incerta e mistica, quella della memoria, e una sistematica esecuzione formale. A partire dagli anni Sessanta Giulia Napoleone ha sempre prediletto la carta; prima i disegni a china, poi la grafica con l’uso del bulino, del punzone e del berceau alla maniera nera e solo più tardi arriverà il colore negli acquerelli e nei pastelli realizzati dalla seconda metà degli anni Settanta. Il passaggio al medium pittorico è stato segnato, prima dai grandi dipinti del 1999, intitolati Deriva, Venilia e Limite d’orizzonte e poi dalla serie che prende il nome dal verso di Orazio Mutano i cieli, titolo che segnala come l’uso di tecniche differenti non ha mai mutato lo spirito profondo del lavoro di Giulia Napoleone, proteso verso una costante ricerca di armonia in uno spazio di quiete delineato, in cui rintracciare le coordinate di sensazioni passate. L’artista ritorna ora a segnare sottili passaggi di gradazioni tonali a volte impercettibili, sottolineate solo da lievissime modulazioni.

Il colore prescelto per i dipinti è il blu, lo stesso degli acquerelli, usato in tutte le sue gradazioni tonali: blu di Prussia, indaco, cobalto, oltremare dal lapislazzuli al ceruleo.

A cambiare è la resa luministica finale. Negli acquerelli l’assenza di materia fa riaffiorare la luce dal fondo della carta con delicate trasparenze; nei dipinti la luce viene fatta vibrare attraverso una materia densa e corposa che modifica il rifrangersi della luce. La tensione è accentuata da cordoli orizzontali tesi che emergono in superficie segnando linee regolari ed equidistanti lungo i quali la luce scorre ed emana intermittenze di viva elettricità. Lo spazio cadenzato in una forma di meditata calma, si arricchisce internamente di movimenti dinamici. La monocromia, la perfetta ritmica ripetizione e l’apparente stasi evocano un ordine innato delle cose e dell’universo, qui distratto soltanto dai sottili riverberi di luce che esumano gli spazi nascosti della memoria, come in una magnetica ipnosi.

Il ciclo di dipinti “Misura della memoria” segna uno spazio temporale chiaramente distinto da un inizio e un punto d’arrivo, per un’esperienza di totale silenzio e meditazione accompagnata dal mutare della luce che, protagonista, crea ad ogni spostamento oscillazioni nuove in grado di cambiare non solo la forma reale delle cose, ma anche la nostra percezione e con essa l’interpretazione che ne diamo, offrendo molteplici possibilità di penetrare la realtà. La luce riveste una parte fondamentale nel lavoro di Giulia Napoleone. Nel 1999 realizza i fogli di “Al mutare dell’ora”, per una scelta di versi del Tasso: disegni a pastello che segnano un maggiore e incisivo interesse per la realtà immateriale della luce e per il suo variare allo scorrere delle ore. Nota è la sua passione per la poesia, per lei da sempre incessante fonte d’ispirazione; più volte Giulia Napoleone si è confrontata con i versi di poeti antichi e moderni che hanno fatto nascere molteplici libri d’arte pubblicati da importanti case editrici.


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19 marzo, 2013

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