– Oltre dieci milioni di euro raccolti, 413 soci, professionisti, imprese e famiglie che hanno risposto all’appello del Comitato promotore: questi i numeri di Banca Sviluppo Tuscia, che ha appena concluso con successo l’offerta pubblica di sottoscrizione del capitale.
“Abbiamo ottenuto questo primo importantissimo risultato – dice David Manzi, presidente del Comitato promotore – grazie all’opera di sensibilizzazione portata avanti. Il territorio ha risposto, segno che c’è bisogno di una banca locale”.
Secondo le previsioni del Comitato promotore, l’apertura del primo sportello avverrà entro la fine di quest’anno.
Prosegue Manzi: “La governance di Banca Sviluppo Tuscia sarà diretta emanazione del territorio, e sul territorio la Banca investirà. Come ormai abbiamo imparato, spesso una semplice pratica per ottenere un fido è valutata in un’altra regione, se non addirittura in un altro Stato. Noi non agiremo così, visto che opereremo a livello provinciale e dobbiamo continuare a guardare i nostri soci-clienti negli occhi”.
Da sottolineare che nella Tuscia non si assisteva alla nascita di una nuova Banca da circa un secolo. Prosegue Manzi: “Daremo opportunità ed incentivi alle nuove idee di impresa provenienti dal territorio, soprattutto da parte dei giovani”. Spazio inoltre anche alla consulenza aziendale, “poiché le imprese hanno bisogno di banche attente, con personale preparato, che diano risposte in tempi brevi. In tempi di crisi finanziaria ci siamo accorti che c’è una grande nostalgia di banche locali, in quanto sono quelle che hanno tenuto maggiormente e hanno continuato a svolgere il loro mestiere anche quando la crisi lo ha reso problematico, avendo preservato adeguate quantità e qualità di capitale”.
L’offerta di Banca Sviluppo Tuscia coprirà tutta la gamma di servizi tradizionali e servizi finanziari innovativi con elevati livelli di efficienza operativa, con quella fiducia tipica tra operatori e banche locali. Tra i punti di forza della Banca Sviluppo Tuscia c’è sicuramente il fatto che si tratterà di una banca a prevalente carattere locale, valutando le idee e le capacità dell’imprenditore prima ancora che le garanzie patrimoniali.
Sarà ovviamente una banca di intermediazione, ma la raccolta del risparmio delle famiglie sarà reinvestito in prevalenza sul territorio costituendo, in tal modo, un volano dell’economia locale, proprio nello spirito del localismo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY