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Viterbo - All’Università della Tuscia la manifestazione conclusiva di Eta Beta

Successo formativo, elaborati in mostra

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– Dopo il doppio incontro con “Il Giovane Francesco”, lo spettacolo teatrale messo in scena dal regista Pierpaolo Palladino, tornano gli appuntamenti realizzati dall’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile, diretta dal professor Marco Marcelli, in collaborazione con l’associazione Eta Beta di Viterbo.

Martedì 31 maggio, infatti, dalle 9 alle 12 presso la sala mostre dell’Università della Tuscia nel complesso di Santa Maria in Gradi, è in programma la manifestazione che, come ogni anno, conclude l’esperienza dei laboratori scolastici integrati del progetto “Promozione del successo formativo attraverso esperienze integrate”.

Sarà allestita una mostra con gli elaborati di tutte le scuole che hanno partecipato al progetto e, inoltre, all’aula magna è in programma la presentazione multimediale degli elaborati delle classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado. La mostra rimarrà aperta anche mercoledì primo giugno dalle 9 alle 13.

Il progetto “Promozione del successo formativo attraverso esperienze integrate”, nato nell’anno scolastico 1997-1998, rappresenta “una delle realtà più significative e consolidate – dice il professor Marcelli – di buone pratiche scolastiche e di integrazione presenti sul territorio.

Si articola in 44 laboratori integrati, coinvolge più di 750 alunni e studenti di 10 istituzioni scolastiche di Viterbo e provincia e si realizza grazie alla sinergia di più soggetti (istituzionali e non): le Unità operative complesse di Neuropsichiatria e Psicologia dell’Ausl, le scuole che aderiscono alla rete, i Comuni di Viterbo ed Orte, Eta Beta e la cooperativa sociale Gli anni in tasca”.

Nel progetto sono coinvolti alunni e studenti con disabilità mentale delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado delle scuole che aderiscono alla rete e relativi compagni di classe e/o sezione.

Il progetto si articola si in 44 laboratori, ma se si tiene conto che ciascuna classe o sezione è suddivisa, per la partecipazione ai laboratori, in due o più gruppi che sviluppano percorsi diversi, il numero dei laboratori/percorsi sale a 74.

 

Tra il personale che ha lavorato al progetto la coordinatrice Susi Ostarello, dell’associazione Eta Beta, Nadia Capoccioni (educatrice Ausl), Annalisa Pieri e Immacolata Belardo (cooperativa sociale “Gli anni in tasca”), educatrici di Neuropsichiatria infantile. La progettazione e l’andamento dei laboratori, inoltre, sono valutati nei Glh (Gruppi di lavoro per l’handicap) operativi degli alunni inseriti nei laboratori cui partecipa, tra gli altri professionisti, anche la responsabile del progetto per l’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile.


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28 maggio, 2011

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