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Roma - Il segretario della Lega Matteo Salvini incontrando i sindacati: “C’è il rischio di avere un autunno e un inverno di tensioni sociali e licenziamenti di massa”

“Le armi rinviano la pace, creano morte oltre confine e disoccupazione in Italia”

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Matteo Salvini

Matteo Salvini


Roma – “Le armi rinviano la pace, creano morte oltre confine e disoccupazione in Italia”.

A dirlo è Matteo Salvini dopo il confronto con i sindacati che si è svolto stamattina negli uffici della Lega al Senato.

“Le armi rinviano la pace, creano morte oltre confine e disoccupazione in Italia – ha detto Salvini -. C’è il rischio di avere un autunno e un inverno di tensioni sociali, di licenziamenti di massa, di chiusure di massa. Prima finisce la guerra meglio è. Per la Lega l’emergenza è e sarà il lavoro, pace e lavoro. L’ho chiesto ieri a Draghi, l’ho ribadito ai sindacati. Arrivare subito alla pace in Ucraina per salvare vite e salvare posti di lavoro”.

“Penso che chiunque voglia la pace abbia buon senso, chiunque parli solo di guerra e di armi non faccia un buon servizio – ha proseguito il segretario della Lega -. Il santo padre lo chiede da mesi, io ci sto lavorando da mesi, prima ero da solo, oggi sono in buona compagnia e sto usando tutti i miei canali nazionali e internazionali per arrivare a un cessate il fuoco. Perché il dialogo parte se le armi si fermano. Sono fiducioso perché rispetto a un mese fa, in tanti, anche Draghi adesso parlano di pace e non più solo di armi e di guerra”.

“Dovranno decidere Ucraina e Russia i termini dell’accordo e del dialogo, non io né nessun altro. Io sto lavorando per disarmare e fermare le parti in conflitto, poi saranno loro a decidere, non spetta a me dire a Zelensky cosa deve accettare o cose simili – ha quindi concluso -. Chi parla di sospendere l’importazione di gas russo in Italia lo vada a spiegare alle migliaia di operai che perderebbero il posto di lavoro un quarto d’ora dopo”.


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17 maggio, 2022

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