Guerra in Ucraina – Draghi riferisce al Senato
Roma – “La guerra in Ucraina rischia di avere effetti alimentari ed energetici disastrosi. Il governo italiano si è mosso da subito per arginare il problema. Siamo un paese ospitale e intendiamo continuare a farlo”. Il presidente del consiglio Mario Draghi riferisce in Senato sugli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina e sulla posizione del governo italiano.
“La Russia ha deciso l’espulsione di 24 diplomatici italiani non graditi – ha spiegato Draghi -. L’Italia si muoverà con i partner europei a muoversi per cercare una mediazione. Ma dovrà essere l’Ucraina a decidere le condizioni di pace. Il costo dell’invasione russa in termini di vite umane è terribile. La scorsa settimana sono state ritrovate fosse comuni a Kiev. L’Italia ha offerto sostegno per indagare sui crimini di guerra”.
“La guerra in Ucraina è giunta al suo 85esimo giorno, la speranza dell’esercito russo di conquistare vaste aree in tempi brevi si è scontrata con la convinta resistenza del popolo ucraino – ha detto il presidente del consiglio -. La federazione russa si è ritirata da ampie zone del paese. L’avanzata russa procede molto più lentamente del previsto”.
“Il governo italiano si è mosso da subito per arginare il problema. Siamo un paese ospitale e intendiamo continuare a farlo, abbiamo già stanziato 800 milioni di euro per l’ospitalità dei profughi ucraini in Italia – ha proseguito -. Ringrazio la scuola, i bambini italiani per la loro meravigliosa manifestazione di amore, la protezione civile, gli enti del terzo settore e tutti i cittadini italiani che sono impegnati nell’accoglienza dei rifugiati”.
“L’indice dei prezzi dei prodotti alimentari è salito e ha toccato a marzo massimi storici. La guerra in Ucraina rischia di avere effetti alimentari ed energetici disastrosi, in particolare per alcuni paesi di Africa e Medio Oriente – ha detto ancora Mario Draghi -. Il governo ha adottato una serie di importanti misure per mitigare i rincari che dovranno affrontare le famiglie italiane, in particolare sul prezzo dei carburanti”.
“Con Biden ho insistito sull’importanza di un’azione coordinata e un’iniziativa condivisa per sbloccare le milioni di tonnellate di grano bloccato nei porti del sud dell’Ucraina. Tutte le parti in causa dovrebbero far in modo di evitare una crisi umanitaria che farebbe morire milioni di persone nelle zone più povere del mondo”.
“Le stime del governo indicano che potremmo renderci indipendenti dal gas russo nel secondo semestre del 2024 – ha concluso -. I primi effetti di questo processo si vedranno già alla fine di quest’anno. Durante la mia visita a Washington ho condiviso con il presidente Biden la strategia energetica italiana e siamo d’accordo sull’importanza di preservare gli impegni sul clima che l’Italia intende mantenere”.
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