![]() Villa Rosa |
Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolto questa mattina presso la Prefettura di Viterbo l’incontro programmato al quale hanno partecipato il Prefetto di Viterbo, il sindaco di Viterbo, il commissario straordinario della Ausl Viterbo, il direttore sanitario della Ausl Viterbo, Il capo dipartimento di prevenzione Ausl Viterbo, il direttore della clinica Villa Rosa e le organizzazioni sindacali Fials, Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
Si è potuto finalmente comprendere la insussistenza delle argomentazioni fornite dalla direzione della clinica Villa Rosa a sostegno degli annunciati licenziamenti, della necessità di cambio del contratto di lavoro per i dipendenti, della riduzione di orario di lavoro e della esternalizzazione di alcuni servizi.
Appare quindi quanto mai evidente, che tutte le iniziative coercitive fino ad ora attuate dalla proprietà, avevano come unico obiettivo che il deficit di alcuni milioni di euro causato non si sa bene da chi e come, ricadesse interamente sulle spalle dei lavoratori attraverso l’adozione dei provvedimenti sopra richiamati.
Tanto è vero che, l’affermazione del capo dipartimento di prevenzione della Ausl, che presso Villa Rosa, in base ai requisiti previsti sull’accreditamento, non ci sono attualmente esuberi di personale, ha spiazzato la dispotica direzione che ha visto cadere in un attimo, tutta l’impalcatura che sosteneva il castello di dati approssimativi, parziali e fuorvianti sulla quale si fondava un unico comandamento “fare profitto a tutti i costi”.
La sfrontatezza della direzione della clinica Villa Rosa, ha raggiunto livelli inaccettabili poi, quando all’invito dei presenti di fare un passo in avanti all’insegna della trasparenza, del dialogo e della comprensione, si è reiterata la proposta di tagli generalizzati sui livelli occupazionali e sulle retribuzioni dei lavoratori.
L’attuale ingiustificato ritardo nel pagamento dello stipendio, la mancata liquidazione della 13esima mensilità relativa al 2012, le angherie e le pressioni non hanno fatto altro che inasprire ancora di più il clima velenoso che i lavoratori patiscono da mesi.
Concordemente con le altre organizzazioni sindacali, questa Fials, qualora non verrà al più presto ripristinata la regolare erogazione dello stipendio, provvederà immediatamente ad intraprendere tutte le iniziative anche giudiziarie che si riterranno opportune.
Vogliamo che Villa Rosa, torni a rappresentare quello che gli è stato sempre riconosciuto, una eccellenza nell’ambito psichiatrico e non solo, al servizio dei pazienti che rischiano con il perdurare di tale assurda situazione, di subire disagi incomprensibili proprio per volontà di una miope congregazione religiosa.
Vittorio Ricci
Segretario provinciale Fials
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