Terni – Liti in famiglia e tra conoscenti, diversi gli interventi dei carabinieri del comando provinciale di Terni nelle ultime ore.
Terni – I controlli dei carabinieri
“Nel corso della mattinata a Terni – si legge nella nota della caserma -, i militari del comando stazione capoluogo a seguito della presentazione di una denuncia presentata da un uomo di 49 anni, hanno proceduto a deferire in stato di libertà alla locale procura del repubblica per il reato di “lesioni aggravate” la convivente, di due anni più grande, che a seguito di un litigio per motivi di gelosia avvenuto all’interno della loro abitazione, lo aggrediva con un coltello da cucina e, malgrado l’uomo fosse riuscito a trovare riparo dietro la porta di accesso alla camera da letto, la donna riusciva comunque a raggiungerlo con dei fendenti tramite uno spiraglio della porta causandogli alcune escoriazioni sul braccio, che non hanno fortunatamente necessitato dell’intervento dei sanitari”.
“Sempre durante la mattinata – proseguono i carabinieri -, a Terni, i militari della sezione radiomobile, a conclusione di una speditiva attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla locale procura della repubblica per il reato di “maltrattamenti in famiglia” un uomo di 46 anni il quale, il giorno precedente, rientrando presso la propria abitazione in stato di ebrezza alcolica, percuoteva la compagna, più grande di due anni, causandole lesioni giudicate guaribili con 8 giorni di prognosi”.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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