Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Prendiamo atto dell’ennesima aggressione perpetrata nei confronti di un agente della polizia penitenziaria da parte di un detenuto.
A quanto sembra un agente da solo in sezione è stato violentemente colpito da un detenuto senza alcun apparente motivo nel mentre apriva il cancello della stanza. A stento l’agente è riuscito a chiamare i soccorsi perché caduto a terra e stordito. Il detenuto sembra essere un italiano ex pugile professionista con una notevole corporatura. Il poliziotto è stato ricoverato in ospedale e sta effettuando una tac.
“Siamo stanchi di essere bersagliati – il commento di Luca Floris, vicesegretario regionale Sappe che parla anche per le altre organizzazioni sindacali -. Di essere dei pungiball di soggetti che dovrebbero stare a scontare una pena ed essere rieducati e reinseriti. Troppo spesso colleghi sono oggetto di aggressione e minaccia. Sopruso. Senza che l’amministrazione prenda difese o misure per evitare ciò. Siamo abbandonati in una vera e propria trincea. Una missione.
Altro che garante dei detenuti. Qui lo stato dovrebbe prevedere il garante della polizia penitenziaria, quello della legalità, quello dalla parte giusta. Siamo continuamente sotto le aggressioni fisiche, che fanno coppia a quelle mediatiche. Non manca mai l’intervento sulla stampa, specie sotto elezioni (ci sono le date che parlano basta andare indietro nel tempo), del signor garante, o suo collaboratore, che butta fango sul reparto di Viterbo. Continuano ad insinuare che sia tutto marcio, tutto pestaggi e illeciti. Stanno facendo passare un apparato dello stato per una associazione criminale. Senza che nessuno prenda le difese.
Ci sono le indagini e i procedimenti, si deve lasciar lavorare la magistratura senza ogni volta rivendere notizie già successe. Ogni occasione e buona per dare in pasto all’opinione pubblica un intero corpo dello stato. È vergognoso che nessuno intervenga. Se ci sono fatti specifici e cristallizzati non serve uscire ad orologeria per evidenziare sempre gli stessi aspetti. Lasciamo lavorare e attendiamo eventuali responsabilità penali in serenità, che se ci saranno andranno punite, senza fango continuo su tutto il reparto. Non se ne può più. Sono ormai 3, 4 anni che continuamente ci si scaglia contro il reparto di Viterbo con il solo scopo di tenere alta l’attenzione mediatica sul carcere.
In tutto questo l’amministrazione latita. In questo pomeriggio dove c’è stata la violenza, ben due poliziotti di Viterbo sono stati inviati nuovamente a Rieti fuori sede per un piantonamento in ospedale. Pazzesco. Nonostante la nota unitaria delle sigle sindacali, nonostante la situazione critica del personale ridotto ai minimi, si continua a depauperare il reparto di Viterbo. Altro che garante!
Vogliamo immediatamente le famose body cam, le telecamere per filmare in diretta le aggressioni che fanno nei nostri confronti ad ogni intervento. Anche il più banale”.
Luca Floris
Vicesegretario regionale Sappe
Gennaro Natale
Segretario provinciale Osapp
Felice Maffettone
Segretario provinciale Sinappe
Danilo Picchio
Segretario provinciale Cnpp
Maurizio Orlandi
Segretario provinciale Cisl
Mauro Bernabucci
Segretario provinciale Uspp
Salvatore Carrano
Segretario provinciale Uil
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY