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Viterbo - Il Coordinamento provinciale dei comitati per l'acqua pubblica al presidente della provincia, ai sindaci e ai consiglieri

“Chiediamo di votare contro la modifica dello statuto della Talete”

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Gli uffici della Talete in viale Romiti

Gli uffici della Talete in viale Romiti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Al presidente della provincia, ai sindaci e ai consiglieri.

Con la presente il Coordinamento dei comitati per l’acqua pubblica, nel ricordare che il 94,05% dei cittadini italiani nel referendum del 2011 si è espresso per la gestione pubblica dell’acqua, sollecita la vostra attenzione affinché venga rispettato l’esito referendario.

Abbiamo appreso che il 10 giugno è stata convocata la riunione dei sindaci dell’Ato 1 Viterbo per procedere alla modifica dello statuto di Talete Spa, quale primo atto propedeutico all’ingresso di operatori privati nella gestione del servizio idrico nella provincia di Viterbo.

L’iter amministrativo in atto consentirebbe al socio privato di detenere il 40% delle quote azionarie di Talete, divenendone quindi il principale azionista e assumendo, di fatto, il completo controllo della società.

Come sapete, l’eventuale cessione delle quote di Talete Spa deve passare attraverso una modifica dell’attuale statuto approvata dal consiglio provinciale dai consigli comunali.

In qualità di rappresentanti dei cittadini dei comuni della provincia di Viterbo sarete chiamati a esprimervi, con il vostro voto, sulla sostanziale privatizzazione della società.

Chiediamo con forza che il vostro voto ricalchi il volere dei cittadini, vostri elettori che, come detto, hanno già espresso la loro contrarietà alla privatizzazione del servizio idrico tramite il Referendum del 2011 e, nella maggioranza dei comuni della Tuscia,  anche attraverso delibere comunali approvate a maggioranza e all’unanimità.

Lo scrivente Coordinamento provinciale dei comitati per l’acqua pubblica “Non ce la beviamo” sollecita quindi i rappresentanti sindaci e i consiglieri comunali ad esprimersi nel consiglio provinciale e nei consigli comunali in sintonia con il volere della popolazione votando contro la proposta di modifica dello statuto della Talete Spa, respingendo la cessione delle quote ad operatori privati, e impegnandosi, invece, a favorire il ritorno alla gestione diretta da parte degli enti pubblici.

Tale invito lo rivolgiamo anche al commissario straordinario del comune di Viterbo, anche al fine del rispetto della delibera già approvata nel consiglio comunale.

Il Coordinamento provinciale dei comitati per l’acqua pubblica “Non ce la beviamo” seguirà i lavori del consiglio provinciale e le sedute dei consigli comunali aventi all’ordine del giorno il tentativo di privatizzazione della gestione dell’acqua, per rendere edotti cittadini e cittadine.

Coordinamento provinciale comitati per l’acqua pubblica “Non ce la beviamo”


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30 maggio, 2022

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