Viterbo – Due casi sospetti di vaiolo delle scimmie all’ospedale di Belcolle.
Stando alle prime informazioni, due cittadini bengalesi sono tornati in Italia dopo essersi recati nella loro nazione di provenienza.
I due sono stati visitati al pronto soccorso ieri mattina e presentavano delle lesioni cutanee, mal di testa e altri sintomi che potevano far pensare al vaiolo delle scimmie.
Saputa la provenienza, i sanitari di Belcolle hanno fatto tutte le analisi del caso per escludere altre malattie che portano gli stessi sintomi e hanno mandato dei campioni direttamente all’Istituto Spallanzani di Roma.
I due si trovano in isolamento a Belcolle in attesa di avere i risultati.
Il vaiolo delle scimmie è una zoonosi virale (il virus è trasmesso all’uomo dagli animali) con sintomi simili a quelli osservati in passato nei pazienti con vaiolo, sebbene clinicamente sia meno grave. Il vaiolo, infatti, si trasmetteva più facilmente ed era più letale poiché circa il 30% dei pazienti decedeva. Con l’eradicazione del vaiolo nel 1980 e la successiva cessazione della vaccinazione, il vaiolo delle scimmie è emerso come il più importante orthopoxvirus per la salute pubblica.
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