Dmitry Medvedev, vice presidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa
Mosca – “Sanzionare i familiari dei politici russi è un metodo degno della ‘Ndrangheta”.
Queste le parole del vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev, che ha criticato le nuove sanzioni decise ai danni dei familiari dei politici russi. Il sesto pacchetto europeo, oltre all’embargo dal petrolio russo, ha aggiunto agli obiettivi delle sanzioni altre 65 personalità e 18 entità russe.
“Sono metodi doppiamente illegali – ha dichiarato Medvedev -. Non solo statisti o deputati ma anche le famiglie, che non sono in alcun modo in grado di influenzare i loro parenti, sarebbero responsabili delle mitiche violazioni inventate da loro”.
“L’occidente – ha aggiunto con sarcasmo il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo – potrebbe abbracciare anche altre regole familiari progressiste. Per esempio, ci sono molte cose utili nei modi della ‘Ndrangheta e di Cosa Nostra italiane”.
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