Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 4 giugno del 1942, 80 anni fa, venne fondato a Roma il Partito d’Azione, che negli anni successivi fu tra i principali gruppi politici protagonisti della guerra partigiana e della ricostruzione democratica dell’Italia.
Tra i membri fondatori ci furono liberal-democratici come Ugo La Malfa, Piero Calamandrei, Adolfo Tino e Mario Bracci, liberal-socialisti come Guido Calogero, Norberto Bobbio e Tristano Codignola, e progressisti e radicali come Guido Dorso, Tommaso Fiore, Luigi Salvatorelli e Adolfo Omodeo. Vi confluì inoltre gran parte dei componenti di Giustizia e Libertà, movimento antifascista fondato a Parigi nel 1929 dai fratelli Carlo e Nello Rosselli assieme a Emilio Lussu e Alberto Tarchiani.
Il mio partito Azione di Carlo Calenda nasce dall’eredità di queste culture politiche come il liberalismo solidale di Einaudi e sociale del Partito D’Azione che aveva come riferimento la capacità di tenere in equilibrio l’espansione di lavoro e diritti civili, ed anche il popolarismo di Sturzo nel suo ribadire la centralità della persona anche nel suo essere sovraordinata allo Stato.
Azione oggi è il partito italiano che ha la volontà e il coraggio di riconoscersi nei valori che si richiamano nel manifesto del socialismo liberale di Carlo Rosselli.
Questi sono alcuni dei valori che ho ritrovato e condiviso con Alessandra Troncarelli e con tutti gli altri amici della nostra coalizione ed in particolare con tutti i candidati della nostra lista Viterbo sul Serio.
Oggi assistiamo a Viterbo a un declino della politica molto forte generato da un centrodestra completamente colonizzato dai sovranisti, Fdi e Lega, e da spinte pseudo civiche massimaliste e populiste spesso per mero calcolo di peso elettorale come quelle della Frontini.
Di fronte a tale declino la scelta di Azione di costruire la lista Viterbo sul Serio a sostegno di Alessandra Troncarelli risiede nel fatto che non possiamo lasciare la nostra città in mano a populisti e sovranisti largamente rappresentati nelle altre coalizioni e dagli altri candidati sindaco.
Quella di Azione Viterbo è una scelta netta, perchè si fa a partire dai valori comuni, poiché come detto nessuna altra delle altre coalizioni in campo poteva avere il nostro sostegno.
Azione, celebrando questo fine settimana gli 80 anni del Partito D Azione ribadisce con Carlo Calenda la sua vocazione liberalsocialista fondata sull’amore per libertà e giustizia che è il portolano del socialismo liberale.
Il 12 giugno per Viterbo ci sarà una importante occasione per chiudere l’epoca dei nuovismi e dei populismi, che tra tragedia prima e farsa poi ha reso un pessimo servizio ai viterbesi.
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