(g.f.) – Candidature a sindaco, cambiano gli scenari. A due mesi dal voto gli aspiranti cominciano a uscire allo scoperto.
Il più atteso era Giulio Marini. Il primo cittadino uscente ha sciolto gli indugi, si presenterà per il bis, con il sostegno (convinto?) del Pdl, con Fratelli d’Italia, mentre non si sa bene cosa farà la Destra. Qualche consigliere, vedi Turchetti, si sente in libera uscita e annuncia sorprese. Gli altri rimangono tra color che sono sospesi.
Nel Pdl se non fosse stato Marini, sarebbe stato Arena. Probabile che l’ex assessore sia ancora della squadra mariniana.
Darà un appoggio convinto, Mauro Rotelli (Fratelli d’Italia): “Faremo parte della coalizione – dice Rotelli – con una lista molto competitiva a sostegno del sindaco Marini, che ha dimostrato di tenere alla città, rinunciando due volte a candidarsi in Parlamento e in Regione”.
Fanno gli auguri a Marini anche Francesco Battistoni e Marcello Meroi, anche se con un po’ d’entusiasmo in meno: “Va bene – spiega il presidente della Provincia Meroi – anche se sarebbe stato meglio per tutti avere condiviso certi passaggi. Me ne rammarico, ma senza polemiche”.
Il Pdl prova a fare quadrato, la sfida non sarà facile. C’è il Movimento 5 stelle in agguato, con Gianluca De Dominicis candidato, ma anche Filippo Rossi con la sua Viva Viterbo e la giovane Chiara Frontini per Viterbo 2020.
Quindi il punto interrogativo sul Movimento federalista. Umberto Fusco correrà per proprio conto, candidandosi a sindaco? Così pare. Poi l’Udc.
Si parla da tempo di una lista capeggiata dall’assessore provinciale Gianmaria Santucci che al secondo turno potrebbe confluire su Giulio Marini, mentre Rodolfo Gigli (fu Udc), si prepara a scendere in campo con Leonardo Michelini perfino alle primarie.
Per tentare di vincere la sfida con Raffaella Valeri e Francesco Serra.
Mai come stavolta, tutto è possibile.
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