Distributore di benzina
Viterbo – Nella Tuscia, come in tutta Italia, sale ancora il prezzo dei carburanti.
Visto che venerdì le quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo sono rimaste ferme per bank holiday, nell’ultimo weekend non si sono registrati aumenti ma a partire da ieri, lunedì 6 giugno, il costo di benzina e diesel è tornato a crescere nonostante il prolungamento fino all’8 luglio del taglio sull’accisa.
A giocare una carta sfavorevole ai mercati, in parte, è la decisione dell’Unione europea di stoppare le importazioni di petrolio russo via mare. Un provvedimento che secondo l’Ue partirà tra otto mesi. Nel frattempo gli automobilisti, specialmente quelli che non hanno alternative all’utilizzo dell’auto, pagano un conto sempre più salato.
La media nazionale nella giornata di ieri si attestava a 1,969 euro al litro per la benzina e a 1,879 euro al litro per il gasolio. E sempre ieri i consumatori della provincia di Viterbo hanno ricominciato a scorgere, nei cartelli di alcuni distributori, cifre superiori ai due euro al litro. Per il momento, tranne alcuni casi, la soglia è stata superata solamente per il servito ma ben presto, se gli aumenti proseguiranno, anche la modalità self tornerà a superare i due euro al litro.
Sugli interventi del governo, nei giorni scorsi, si è espressa Maria Cecilia Guerra, sottosegretario all’Economia. “E’ molto probabile che ce ne saranno altri – ha spiegato -. Banalmente, l’aumento dei prezzi fa anche aumentare il gettito dell’Iva, che non vogliamo mettere nelle casse dello stato, ma lo utilizziamo per abbassare le accise e tenere calmierato il prezzo”.
Samuele Sansonetti
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