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Elezioni comunali - Il candidato sindaco Cardona chiude la campagna elettorale a piazza della Repubblica: “A Viterbo abbiamo il petrolio” - Con lui anche il leader di Italexit Paragone e Bianchini di Mio Italia - FOTOCRONACA

“Dobbiamo mettere le trivelle a piazza del comune…”

di Daniele Camilli
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Pierluigi Paragone e Marco Cardona

Pierluigi Paragone e Marco Cardona


Viterbo – “Dobbiamo mettere le trivelle a piazza del comune. Perché a Viterbo abbiamo il petrolio. Il 12 giugno dobbiamo liberare la città dei Papi”. Lui è Marco Cardona, candidato sindaco per Italexit in vista delle elezioni di domenica prossima, e il petrolio è il patrimonio culturale e paesaggistico che caratterizza la città. Questa sera la chiusura della sua campagna elettorale. In piazza della Repubblica.

Con Cardona, sul palco allestito di fronte al palazzo della Banca d’Italia, chiuso da qualche anno, ci sono anche il leader nazionale di Italexit Gianluigi Paragone e il presidente di Mio Italia, l’associazione dei ristoratori, Paolo Bianchini.

”In Italia – ha detto Cardona – noi viterbesi siamo di fatto cittadini di serie B. Una città dove l’ordinario è considerato straordinario. Una città dove tutti paghiamo le tasse ma poi ci sono le buche per strada dove si sfasciano le macchine e l’erba è talmente alta che, quando porti a spasso il cane, ci si perde dentro”.

Pierluigi Paragone, Marco Cardona e Paolo Bianchini

Pierluigi Paragone, Marco Cardona e Paolo Bianchini


“A Viterbo – ha poi aggiunto Cardona – abbiamo invece il petrolio. A piazza del comune dovremmo piazzare le trivelle. Potremmo essere una città termale e non lo siamo. Abbiamo il centro storico meglio conservato d’Europa ma pochi lo conoscono. Abbiamo palazzo dei Papi e Sebastiano del Pipmbo. Sostanzialmente ignorati. Il 12 giugno dobbiamo liberare Viterbo dall’ipocrisia”.

Ad intervenire dal palco anche Paolo Bianchini. “Quelli della pandemia – ha esordito Bianchini – sono stati anni in cui abbiamo subito di tutto. E in questi anni tanti ci hanno voltato le spalle, pochi ci hanno ascoltato e molti ci hanno copiato. E a voltarci le spalle è stato anche il partito dove hoiltato per trent’anni”. Fratelli d’Italia, Bianchini non fa il nome. “Un partito solido che una volta l’ottava per i diritti dei più deboli”.

“Marco Cardona – ha proseguito Bianchini – ci ha voluto fin da subito al suo fianco. E fin da subito ha capito, da imprenditore, le problematiche del settore della ristorazione”.

In piazza, a sostegno di Cardona, c’è anche il senatore William De Vecchis.

La chiusura della campagna elettorale di Marco Cardona

La chiusura della campagna elettorale di Marco Cardona


Infine l’intervento di Paragone a chiusura della serata è della campagna elettorale di Italexit. “Italexit – ha detto Paragone – nasce perché crediamo di più al tricolore che alla bandiera dell’Europa. In queste ore si sta parlando di salario minimo. Si sta di nuovo prendendo in giro gli italiani. Quando basterebbe applicare l’articolo 36 della Costituzione che entra nel merito di una vicenda che stanno provando a disciplinare. Quando la Costituzione già parla di retribuzione proporzionata e sufficiente ad assicurare a se stessi e alla propria famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.


“Chi parla di salario minimo – ha sottolineato Paragone – frega i lavoratori e chi scommette sul lavoro. E queste persone che fregano gli italiani sono le stesse che hanno venduto i lavoratori e i loro diritti. Perché hanno sempre scommesso sui grandi padroni e sul sistema bancario. Io voglio invece una classe dirigente – ha concluso Gianluigi Paragone – che parli di piena occupazione e rilanci l’economia del paese e dei territori”.

Daniele Camilli


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9 giugno, 2022

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