Viterbo – A Daniele Pignatiello, con una panoramica di Soriano nel Cimino, il premio fotografico “Pier Paolo Pasolini, la forma della città” 2022. Il premio Click a una veduta di Civita di Bagnoregio, scatto di Simone Ferraro.
Sono loro i vincitori della seconda edizione del concorso fotografico “Pier Paolo Pasolini, la forma della città”, organizzata da Piattaforma 2.0, in collaborazione con Tusciaweb, l’associazione Click! e Galeotti editore. Un concorso, aperto a fotografi professionisti e amatori, che riprende dopo il fermo dovuto al Covid. Una ripresa che vuole essere un segnale di ritorno alla normalità.
Il premio fotografico “Pier Paolo Pasolini, la forma della città” a una panoramica di Soriano nel Cimino – Scatto di Daniele Pignatiello
Venti concorrenti ammessi al concorso.
Il concorso quest’anno aveva lo scopo di valorizzare quattro luoghi della Tuscia nello spirito che ha guidato Pasolini nel suo rapporto con il Viterbese. Un territorio, che nonostante tutto, ha mantenuto integra, almeno in parte, la forma originaria dei suoi borghi. I luoghi da fotografare erano: Viterbo, Civita di Bagnoregio, Soriano e Orte.
Premio fotografico “Pier Paolo Pasolini, la forma della città” – A una veduta di Civita di Bagnoregio di Simone Ferraro il premio Click
Per la premiazione l’appuntamento è per giovedì 16 giugno alle ore 18 nella saletta della Galeotti editore, largo Onio della Porta 18 a Viterbo difronte la tribunale. Una premiazione, quest’anno, che segna la ripresa del premio, interrotto a causa della pandemia
I vincitori riceveranno una targa ricordo del concorso, una “piramide” di libri e un buono per un corso gratuito di fotografia organizzato dall’associazione Click.
Pier Paolo Pasolini, che è stato anche tra i promotori dell’istituzione dell’università degli studi della Tuscia, nella seconda metà degli anni ’70 acquistò la torre medievale di Chia dove ha scritto il suo ultimo romanzo, Petrolio, pubblicato dopo la sua morte, e diversi articoli entrati poi a far parte della raccolta Lettere luterane. Terre e paesaggi del Viterbese hanno inoltre caratterizzato parte della sua produzione cinematografica. Dal Vangelo secondo Matteo a Uccellacci e uccellini.
Il concorso vuole essere un ricordo del grande intellettuale e poeta che è stato cittadino della Tuscia.
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