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Viterbo – Possedevano armi senza averne i requisiti, ritirate e donate a musei.
Continua incessante l’attività della divisione polizia amministrativa e sociale della questura di Viterbo, costantemente impegnata nella verifica del possesso dei requisiti psico-fisici dei detentori di armi e munizioni e dei titolari di licenza di porto d’armi.
“Dopo l’invio di oltre 150 lettere di diffida a produrre la prescritta certificazione medica – si legge nella nota della questura -, dall’inizio dell’anno sono state ritirate ai fini della rottamazione oltre 100 armi, nonché numerosissime munizioni”.
Molte delle armi ritirate e destinate alla rottamazione sono state riconosciute di assoluto interesse storico dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e dell’Etruria Meridionale del ministero dei Beni culturali e andranno ad arricchire due importanti musei: le armi da fuoco saranno donate al Castello Orsini nel Comune di Soriano del Cimino (Vt), mentre quelle bianche entreranno a far parte della collezione del Museo dei Ferri Taglienti nel Comune di Frosolone (Is).
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