Riceviamo e pubblichiamo – Che un’Italia migliore ci fosse lo sapevamo già, ma che arrivasse all’improvviso, in uno dei momenti più critici e confusi della politica italiana, no, non ce lo aspettavamo.
L’elezione di Laura Boldrini come presidente della Camera dei deputati è un raggio di luce che torna ad illuminare quelle istituzioni che vengono giornalmente denigrate, ignorate e umiliate da chi dice di immolarsi per il cambiamento ma che in realtà attende ansioso lo sfascio generale del sistema, per puro godimento, o per una perversa idea di “cambio generazionale”.
Chi, come il neoeletto presidente della camera, nella vita si è occupato degli ultimi, dei poveri, dei rifugiati, dei segregati nelle periferie malfamate del mondo, sa bene che è necessario tenere uno sguardo vigile su quanto accade in Italia, sulla pericolosa deriva che pervade la nostra società, una società un tempo ricca ma che oggi si popola giornalmente di nuovi poveri, di persone da sempre etichettate come “classe media” che oggi si trovano a navigare ai margini di questa stessa società, sospesi in un limbo socio-economico nel quale perdere tutto e sprofondare è veramente questione di un attimo.
Laura Boldrini ha sottolineato bene questo elemento nel suo discorso d’insediamento, un discorso di quelli che non si dimenticano, pronunciato con la giusta dose di emozione, quanto basta per farci rendere conto che uniti e solidali si possono raddrizzare le sorti del paese, un discorso che mette al centro dell’attenzione la piaga per eccellenza, quella della mancanza di opportunità lavorative, che afflige tutti ma in particolare i giovani.
La Boldrini rappresenta quella parte d’Italia che abbiamo dimenticato, la parte delle eccellenze, delle persone stimate e riconosciute in tutto il mondo, un valore aggiunto che abbiamo visto finire nel dimenticatoio in cambio dell’attenzione morbosa allo spread, all’altalena dei mercati, agli infiniti processi di chi ancora incanta con le proprie, ridicole, promesse.
E’ proprio da qui che vogliamo e dobbiamo ripartire, dalle eccellenze, da chi si è distinto, da chi, inequivocabilmente, merita d’essere riconosciuto da tutti come emblema dell’Italia e di una politica che sappia ascoltare e continuamente migliorare il paese in cui viviamo. Il momento è critico, non c’è più spazio per le barzellette o per i piedi puntati, bisogna agire e bisogna farlo subito, pena il rimanere definitivamente indietro lasciando ai nostri giovani un futuro privo di speranza.
Confidiamo in Laura Boldrini e confidiamo in tutte le persone come lei che, ne siamo certi, daranno il loro impegno, la loro passione e il loro valore per costruirla da capo un’Italia Migliore.
Gruppo “Vetralla Bene Comune”
Circolo Sel “Renzo Gasperini” Vetralla
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