![]() Viterbo dall'alto |
Riceviamo e pubblichiamo – Per elaborare progetti concreti di sviluppo urbano non serve necessariamente pensare a grandi opere, costruzioni o infrastrutture, ma si può cambiare il metodo di approccio alle cose invece che cambiare fisicamente la città.
Cosa si potrebbe fare ad esempio per promuovere la ricchezza culturale e turistica di Viterbo? Abbiamo pensato ad alcuni passaggi fondamentali:
1) Patrimonio: prima di valorizzare e promuovere qualcosa bisogna conoscerla a fondo. Viterbo nasconde un’infinità di scorci architettonici, piccole perle artistiche, epigrafi e affreschi nascosti, aneddoti e testimonianze storiche che potrebbero creare una cornice potentissima a tutte le altre bellezze e risorse che già conosciamo.
La nostra idea è di creare una piattaforma culturale partecipata, una struttura virtuale sul modello di Wikipedia, in cui il cittadino potrà regalare alla città le sue fotografie più belle, raccontare ciò che magari gli hanno tramandato i suoi nonni, e perché no mettere in mostra le sue opere d’arte o le sue poesie dialettali. La vera ricchezza di Viterbo sono i Viterbesi.
2) Accessibilità: perché le risorse diventino una ricchezza devono essere accessibili a tutti. Le informazioni e tutto il materiale che potrà essere raccolto (e continuamente aggiornato) non può essere relegato ad un luogo fisico o a un sito internet statico. Si potrà partire da un WikiViterbo che potrà essere la grande biblioteca da consultare, ma proporrà anche percorsi tematici o personalizzabili, e sarà una vetrina per coordinare eventi e manifestazioni sia pubbliche che private.
A seguire viene l’integrazione con i social network: è questa la nuova rete viva e dinamica con cui si dovrà confrontare la città, è questo il canale attraverso il quale la Viterbo che guarda al 2020 si metterà in comunicazione con il mondo.
3) Realtà aumentata: Cosa vuol dire? E’ il passaggio spontaneo in cui si fondono vita quotidiana e tutte le informazioni virtuali che abbiamo raccolto, per diventare un vero e proprio servizio a disposizione di tutti. Non deve essere il cittadino o il turista a dover fare una ricerca, ma la prospettiva è che Viterbo si offrirà alle persone.
Per capire che così la realtà aumentata basta prendere in mano un telefonino di ultima generazione o un tablet. Vuol dire che guardando attraverso la fotocamera del telefonino, tramite una semplice app, compariranno sul nostro schermo tutte le informazioni relative al luogo in cui ci troviamo: indicazioni e informazioni turistiche, guide allo shopping, orari degli uffici e dei trasporti.
A integrare il sistema ci saranno piccoli riferimenti fisici: girando per la città, e in particolare nei luoghi più interessanti, si potranno trovare delle semplici targhette con un codice QR (una specie di codice a barre) o un indirizzo ad internet: a questo punto anche chi non ha dimestichezza con il mondo virtuale potrà trovare una connessione internet (gratis, offerta dal comune) e potrà trovare tutte le indicazioni di cui ha bisogno.
La vera rivoluzione che vogliamo fare non è solo nei capitoli del bilancio comunale, ma nel modo di guardare le cose e nel metodo di lavoro: non ci dobbiamo inventare niente, non è fantascienza a cui arriveremo tra 20 anni, ma sono solo uno strumenti moderni, concreti, efficienti (e con costi bassissimi) che potranno far diventare Viterbo una vera città europea senza costruire nemmeno un ponte o un’autostrada.
Daniel Antonelli
Viterbo2020
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