![]() Leonardo Michelini |
– E’ tempo di primarie, è tempo di attivare il meccanismo democratico per eccellenza che permette ai cittadini di potersi esprimere liberamente e di scegliere rispetto a vari candidati, che in questa gara politica mettono la loro faccia , il loro impegno, la loro credibilità, la loro capacità e la loro professionalità.
Questo è un passaggio importante di verifica e confronto, e va dato atto ai tre candidati Michelini, Serra e Valeri della loro disponibilità , sottolineando il fatto che sono tutti e tre persone di valore, ognuna naturalmente con connotazioni, sfumature e sostegni diversi.
Sicuramente queste tre persone dimostrano di avere coraggio e di credere in questa partecipazione cittadina pre-elettorale.
E’ tempo di primarie civiche aperte a tutti , tutti i cittadini possono scegliere il loro candidato Sindaco di gradimento ed idoneo a poter rappresentare un vasto schieramento politico, non solo dei partiti, ma anche e soprattutto di gente comune e fuori da logiche partitiche, le tre candidature saranno sostenute anche da movimenti ed associazioni impegnati quotidianamente per risolvere le diverse e svariate problematiche cittadine.
Penso che in questa fase di cambiamento della politica cittadina non servono istrioni, guru, santoni, maghi zurlì o pseudo grilli, di Beppe Grillo c’è n’è uno solo ed il suo movimento rappresenterà un osso duro per tutti gli schieramenti partecipanti alle prossime amministrative comunali.
Penso che il metodo per avviare democraticamente una consultazione popolare come le elezioni amministrative comunali sia appunto il passaggio delle primarie civiche del 7 aprile.
Qualcuno le aveva preventivate e promesse in altri schieramenti, ma poi ha pensato bene di non mantenere la promessa ed andare per conto suo, forse gli è mancato il coraggio del confronto pre elettorale.
Qualcuno le aveva chieste nel Pd ed ora sostiene chi si è autocandidato in altri schieramenti senza questo passaggio partecipativo, in politica ci sta tutto anche la incoerenza e la contraddizione.
Durante queste ultime settimane ho cercato attentamente di valutare tutto quello che si delineava e si concretizzava in materia di candidature alla carica di Sindaco del Comune di Viterbo, non ho seguito solo quelle della mia parte politica ma ho seguito tutti i commenti,le scelte, le prese di posizione, le proposte, le critiche ed il vivace dibattito su questo argomento.
L’unica cosa che mi sento di non condividere in tutto questo, è l’aver riscontrato il tentativo, odioso, di alcuni candidati di dare patenti politiche e morali agli altri, invocando purezza per sé ed attribuendo opacità agli altri.
Meglio sarebbe dimostrare la bontà delle proprie proposte rispetto alle proposte degli altri.
Detto ciò, ritengo che in questo momento, l’obiettivo principale del nostro schieramento è quello di cercare di vincere le elezioni comunali 2013 e dare un nuovo Sindaco alla Città di Viterbo che non sia di centro-destra, ed è ovvio che le primarie in questo senso debbono indurre a scegliere un candidato che possa prendere consensi di vario genere e tipo, anche in ambiti solitamente non favorevoli al centro-sinistra, diciamo serve un candidato a 360 gradi.
Oltre questo si deve considerare anche la persona, la sua credibilità ed il suo valore.
Strada facendo mi sono convinto che, per raggiungere il risultato di mandare a casa il centro-destra dopo 15 anni di malgoverno, il candidato che può riuscirci è Leonardo Michelini, per cui darò il mio appoggio alla sua candidatura a Sindaco di Viterbo.
Credo che Michelini, senza nulla togliere agli altri due concorrenti, abbia le qualità, le capacità, l’equilibrio e la fermezza per poter svolgere nel miglior modo possibile un ruolo fondamentale nell’attività economica, sociale, organizzativa ed amministrativa della città di Viterbo.
Sergio Insogna
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