Viterbo – La giunta Frontini c’è, Fratelli d’Italia non c’è. L’argomento di cui più si è discusso dopo il primo turno alle elezioni comunali, è stato l’appoggio del partito di Giorgia Meloni alla candidata e poi sindaca Chiara Frontini.
Preannunciato da un tweet di congratulazioni e vicinanza istituzionale dal deputato Mauro Rotelli e poi ufficializzato in una riunione del partito, preso atto del fine corsa per Laura Allegrini, loro candidata a sindaco.
Appoggio e vicinanza in molti li hanno tradotti con sostegno e ingresso in maggioranza. Da lì, una serie di ipotesi, mai smentite, sull’ingresso in giunta da parte di FdI. In particolare di Antonella Sberna, la più votata. Questo avrebbe prodotto pure un benefico effetto secondario nel partito. Scorrendo gli eletti, della vecchia guardia nessuno ce l’ha fatta a passare. FdI schiera Allegrini e le ultime entrate Sberna e Achilli.
Con Sberna in giunta, si sarebbe liberato un spazio per almeno l’ex Gianluca Grancini. C’è chi aveva ipotizzato addirittura l’ingresso di due esponenti di Fratelli d’Italia nella squadra di Chiara Frontini. Vabbè, troppa grazia.
Poi, succede che la candidata Viterbo 2020 vince e a quel punto, parte il totoassessore, sulla scia delle indiscrezioni pre ballottaggio (sempre mai smentite) di un ingresso, seppure senza apparentamento.
Non ci sarebbe stato nulla di strano, anzi. In passato è accaduto pure a Viterbo. Invece si arriva a giovedì pomeriggio, la sindaca ufficializza la sua giunta e FdI non c’è. Annuncio preceduto poco prima da un comunicato del partito in cui si ribadisce il ruolo all’opposizione. Dopo che esponenti del calibro di Lollobrigida hanno parlato dell’appoggio a Frontini, portando a livello nazionale l’esempio Viterbo.
Si è trattato di un colossale fraintendimento? Improbabile. Di solito arrivano precisazioni per molto meno. Stavolta nulla. Potrebbero arrivare ora, ma certo, a giochi fatti sarebbe troppo semplice.
Quindi che è successo, secondo le voci di corridoio, le indiscrezioni e i si dice di personaggi anche ben inseriti nel mondo di Fratelli d’Italia? Proprio giovedì pomeriggio, la voce ricorrente parlava di una mancata intesa dovuta ai nomi da proporre per la giunta.
Se un esponente Fratelli d’Italia doveva entrare in giunta, avrebbe dovuto essere quello più in alto in carica. Ovvero Laura Allegrini. E pare che la diretta interessata si sia spesa per far valere il principio, pure a Roma. Sembra anche che la sua linea sia passata.
Del resto, il bagaglio politico di Allegrini parla da solo, due volte senatrice, consigliera regionale, ha sottoscritto importanti provvedimenti, tessuto solidi rapporti nella capitale che ancora oggi tengono. Quindi, Allegrini in giunta. Chiaro. Non per Chiara. Frontini. Ipotesi irricevibile.
Passi per Sberna, che comunque ha un seguito, nei Servizi sociali le viene riconosciuto un ruolo (seppure difficilmente le avrebbero assegnato quella delega), ma Allegrini è stata vicesindaca di Giovanni Arena. Colui contro il quale Viterbo 2020 ha combattuto. Come se non bastasse è stata anche assessora ai Lavori pubblici e pure in questo caso, battaglie a non finire.
Vedersela in squadra avrebbe fatto un certo effetto. Surreale. Per questo l’accordo sarebbe saltato. Almeno per ora, perché la giunta è a otto, ma può sempre arrivare a nove. Anche se ora è più complicato.
Quindi, vissero tutti felici e contenti. A cominciare da chi non è entrato in consiglio comunale. In giunta, Sberna, in consiglio, Grancini.
Felicità che si somma alla consapevolezza che se è vero che gli acquisti “dell’ultima ora”, Sberna e Achilli, hanno portato una bella dote di voti, contribuendo a fare di FdI il primo partito a Viterbo dall’altra, ma la vecchia guardia è finita in secondo piano. Che felicità..
Giuseppe Ferlicca
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