Viterbo – L’ex consigliere Valter Rinaldo Merli lascia la Lega. Ad annunciarlo è il diretto interessato a Tusciaweb. Segue di qualche giorno la scelta di un altro esponente viterbese, l’ex assessora all’agricoltura. Ludovica Salcini.
Parole amare e di delusione quelle pronunciate da Merli, insieme a un invito, visto l’esito del voto, ai vertici a trarne conclusioni dimettendosi. Non fa nomi, ma il primo a essere chiamato in causa è il senatore Umberto Fusco.
Merli racconta d’avere aspettato che la tornata elettorale si chiudesse e che fino all’ultimo è rimasto fedele al partito. “Ho atteso l’elezione del nuovo sindaco – dice Merli poi ho deciso di lasciare definitivamente il partito politico di Salvini, per problemi inerenti la sua gestione e le decisioni intraprese con la caduta dell’amministrazione Arena, più volte spiegate a mezzo stampa”.
Ma non c’è solo la caduta di Arena, che ha portato alla disintegrazione del centrodestra, fra i motivi.
“Per questo e per diversi problemi con la dirigenza del partito, un accordo non rispettato, di cui ormai non è più il caso di parlare – continua Merli – e stufo della situazione che si era venuta a creare, non mi sono candidato alla carica di consigliere comunale. Il partito che non è più un partito, non è più un gruppo politico, dove le tante anime che lo compongono possono decidere, pensare, stabilire in autonomia quello che la politica deve dettare nel territorio d’appartenenza.
Invece, la Lega viterbese non è così, ma è solo o quasi, una persona che decide le sorti di tutto. Ecco quindi l’amara sconfitta e la Caporetto annunciata, dal 12,2% del 2018, si è passati al 5,2% di ora alle elezioni comunali. Meno 7 punti percentuali sono molti, per non parlare delle Europee del 2019. La Lega era oltre il 40%. Ma quelli erano altri tempi, ora anche a livello nazionale si è scesi al 15%”.
Senza andare troppo lontano: “A noi interessa il comune di Viterbo – precisa Merli – dove 7 punti in meno sono molti voti. Il capo del partito di Salvini viterbese faccia autocritica e l’unica alternativa a questa grossa debacle, sarebbero le sue dimissioni, senza lanciare proclami, che la Lega in consiglio comunale non fa opposizione con il centrodestra, ma come Lega.
Ha detto bene il candidato a sindaco Claudio Ubertini, che in consiglio comunale rappresenta il centrodestra che lo ha sostenuto, cioè Lega, FI, Fondazione e Udc, insieme all’altro consigliere eletto Andrea Micci, il più votato della Lega, che sederanno come opposizione a palazzo dei Priori”.
L’uscita di Merli dal partito arriva a elezioni comunali archiviate e dopo avere deciso di non ricandidarsi. In tempi non sospetti, quindi.
“Ritornando alla mia fuoriuscita definitiva dal partito,voglio esternare che fino alla fine ho mantenuto la mia fedeltà di voto, dando le indicazioni di consenso, innanzi tutto al sindaco Claudio Ubertini e ai nostri candidati consiglieri, poi per quanto riguarda il ballottaggio ho deciso diversamente”.
Resistendo a chi, avendo saputo che non si sarebbe presentato con la Lega, gli aveva offerto un posto in lista: “Ho ricevuto diverse richieste da altri gruppi politici per candidarmi – conclude Merli – ma sono stato coerente e fedele fino all’ultimo, mantenendo fede al mio impegno di sostenere i nostri candidati, ma ora ho deciso di andarmene da questo gruppo politico, dove regnava all’interno invidia, gelosia, e il non essere una squadra”.
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