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Cronaca - Il cane era finito impigliato in una trappola per animali selvatici

Pastore tedesco in fin di vita, salvato dalla polizia di stato di Orvieto

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Orvieto - Il pastore tedesco salvato dalla polizia di stato

Orvieto – Il pastore tedesco salvato dalla polizia di stato

Orvieto – Salvato pastore tedesco da morte certa dal tempestivo intervento della polizia di stato di Orvieto. Il cane era finito impigliato in una trappola, vietata, per animali selvatici.

Sono stati ringraziati pubblicamente dalla proprietaria, con un post sulla sua pagina Facebook, i due agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Orvieto che qualche giorno fa hanno ritrovato e messo in salvo il suo cane poco dopo la sua scomparsa.

“La signora – a renderlo noto è la polizia – ha richiesto l’aiuto alla polizia di stato, in tarda serata, riferendo che aveva visto un animale selvatico aggirarsi nel terreno attiguo alla sua abitazione e che il suo cane si era dato all’inseguimento di quello che, con tutta probabilità, era un cinghiale, sparendo però nella sterpaglia e non ritornando più a casa; la signora aggiungeva che aveva sentito per un po’ il suo cane latrare di dolore e poi più niente”.

“Immediato l’invio da parte della sala operativa di una pattuglia della volante, che con l’ausilio di grosse torce elettriche, poco dopo individuava il cane, sanguinante, impigliato in un laccio metallico, verosimilmente una trappola per animali selvatici”.

Gli agenti hanno liberato l’animale con le cesoie e lo hanno riconsegnato alle amorevoli cure della padrona che li ha ringraziati per il loro tempestivo intervento che ha scongiurato il peggio.

“All’esito positivo della brutta avventura di Nek fanno seguito le indagini della polizia di stato di Orvieto, con il coordinamento della procura della repubblica di Terni, per risalire al proprietario del terreno ed individuare e perseguire coloro che hanno messo le trappole, in quanto la cattura con questi mezzi è considerata vietata dato che gli animali intrappolati sono sottoposti a sofferenze che conducono alla morte solo dopo molte ore di agonia, un reato previsto e punito dal codice penale”.


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12 luglio, 2022

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