Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cultura - Tra i piccoli atenei quello di Viterbo si classifica al quinto posto, rispetto al quarto del 2021 - Spicca la didattica triennale in ambito scientifico: 11esima in Italia 

Classifica Censis delle università italiane, passo indietro per l’Unitus

di Samuele Sansonetti
Condividi la notizia:

Viterbo - L'università della Tuscia

Viterbo – L’università della Tuscia


Viterbo – Il dato nazionale che salta subito all’occhio è il crollo delle immatricolazioni.

Nel 2022 le università italiane perdono il 2,8% delle matricole, che corrispondono a 9.400 studenti in meno.

A rivelarlo è il Censis, secondo cui “la cui decisione di non iscriversi è il portato di criticità congiunturali e di iniquità strutturali, che condizionano l’accesso alla formazione universitaria”.

La classifica delle Università italiane, giunta alla sua 22esima edizione, è uno strumento creato per fornire orientamenti alle scelte di tutti gli studenti pronti a intraprendere la carriera universitaria. E’ un’analisi dettagliata del sistema universitario italiano (atenei statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensioni) basata sulla valutazione delle strutture disponibili, dei servizi erogati, del livello di internazionalizzazione, della capacità di comunicazione 2.0 e dell’occupabilità.

Nella categoria dei piccoli atenei statali, quelli con meno di 10mila iscritti, c’è anche l’università della Tuscia che riceve buone valutazioni ma rispetto al 2021 compie un leggero passo indietro scendendo dalla quarta alla quinta posizione.

Osservando la classifica generale, si nota che l’università di Camerino continua a occupare la prima posizione con un punteggio complessivo pari a 99,5 su 100, seguita in seconda da un altro ateneo marchigiano, l’università di Macerata, che somma il punteggio di 87,2. Al terzo posto scala tre posizioni l’università Mediterranea di Reggio Calabria (86,5). Retrocedono in quarta e quinta posizione le università laziali di Cassino (85) e, appunto, della Tuscia (83). Seguono gli atenei di Basilicata, Teramo, Sannio e Molise.

Andando nel dettaglio, l’Unitus è sesta nelle borse di studio (78 punti su 120), quarta nella comunicazione (99 punti su 120), quarta nell’internazionalizzazione (78 punti su 110), sesta nei servizi (71 punti su 120), sesta nelle strutture (97 punti su 120) e sesta nell’occupabilità (75 punti su 90). Spicca infine la classifica della didattica triennale relativa all’ambito scientifico, che vede l’università della Tuscia all’11esimo posto tra le strutture statali di tutta Italia.

La classifica dei mega atenei statali, quelli con oltre 40mila iscritti, vede replicare primo posto all’università di Bologna con un punteggio complessivo di 89,8. Seguono l’università di Padova e La Sapienza di Roma, rispettivamente in seconda e terza posizione con i punteggi di 88 e 86,5. Sale in quarta posizione l’università di Pisa (85,2), che scalza l’università di Firenze, scesa al quinto posto con 84,3. Avanza di due posizioni l’università Statale di Milano (82,7) che passa dall’ottava alla sesta posizione. L’università di Palermo si conferma settima, ex aequo con l’università di Torino, con 80,8 punti. Chiudono la classifica dei mega atenei l’università di Bari e la Federico II di Napoli, rispettivamente in penultima e ultima posizione.

Samuele Sansonetti


Condividi la notizia:
19 luglio, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/